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Outsiders

Tutta l’Europa si ferma. Pure il calcio, inevitabilmente. Dopo l’Italia, stop anche in: Inghilterra, Spagna, Germania e Francia. Champions ed Europa League in coda – finalmente. Consapevoli che l’allarme Coronavirus non rientrerà in breve tempo, la domanda di Federazioni e tifosi sorge spontanea: che fine farà questa stagione? L’Europeo è il nodo cruciale: rimandarlo darebbe la possibilità ai club di concludere l’anno sportivo in estate. Difficile pensare all’annullamento, alla cancellazione di quanto fatto finora. Ma se, per ipotesi, succedesse davvero? Oltre ad ogni – per noi appassionati inutile – discorso politico-economico, sarebbe un duro colpo per la letteratura del calcio. Che, fino a questo punto, ci stava raccontando storie eccezionali, sogni insperati, strepitose vittorie. Protagoniste le famose outsiders, anche se spesso, come nel caso di Atalanta e Lipsia, parlare di “piccole” è fin troppo riduttivo. Proviamo a raccontarvele, coscienti del fatto che, mai come in questo momento, come dice Arrigo Sacchi, il calcio è “la cosa più importante delle cose meno importanti”.

Atalanta

Outsiders

In Italia ormai l’Atalanta è considerata una solida realtà e non più una sorpresa. C’è da dire, però, che vederla giocare è sempre una nuova emozione. Quest’anno l’ha potuto constatare anche l’Europa, quella più importante. Sembrava spacciata, ora è ai quarti di finale dopo aver superato in scioltezza il Valencia, squadra e club abituata a partite di questo livello. Josip Ilicic sta vivendo la sua miglior stagione di sempre, a 32 anni. Un altro motivo, oltre all’incredibile cammino della Dea, per sperare in un continuo.

Lipsia

Anche la crescita del Lipsia negli ultimi anni è stata inarrestabile. Come gli orobici, anche i tedeschi sono ai quarti di Champions e in Bundesliga sono ancora in corsa per il titolo. Agli ottavi hanno buttato fuori il Tottenham, finalista lo scorso anno. Julian Nagelsmann, scelto personalmente dal predecessore Ralf Rangnick (oggi a capo dell’area sportiva di tutta la Red Bull e in orbita Milan), si sta dimostrando l’uomo giusto per continuare questo ambizioso progetto. Avrà un grande futuro. Un futuro lunghissimo (ha solo 32 anni).

Hellas Verona

Ritorniamo in Italia. Gasperini è il principale artefice dell’utopia Atalanta; il suo allievo, Ivan Juric, guida invece il miracolo Hellas Verona. In un ipotetico quadro play-off per l’assegnazione dello scudetto ci sarebbero anche gli scaligeri. Ottavi in classifica al momento, sono costretti a sospendere il sogno Europa League. Risultati e gioco, l’Hellas si è tolta anche la soddisfazione di battere la Juventus. L’esempio evidente che l’organizzazione è l’unica arma per superare ogni limite tecnico.

Getafe

Anche in Spagna c’è una squadra che sta stupendo. È il Getafe, allenato da José Bordalás, il più estremista dei cholisti. Lo stile di gioco è quello dell’Atletico Madrid: 4-4-2, linee strette, gioco sporco e contropiede. L’anno scorso ha già sfiorato la Champions e anche in questa Liga è in lotta per il quarto posto. Ha buttato fuori l’Ajax dall’Europa League e ora deve affrontare l’Inter. Una bella storia, che piaccia o meno.

Atletico Madrid

A proposito del Cholo e del suo Atletico Madrid. Impossibile non parlare dei Colchoneros. Che ora temono di veder vanificata una vera e propria impresa, ovvero il 3-2 ad Anfield che ha buttato fuori dalla Champions League il Liverpool. Dopo anni di anonimato, in questa stagione Simeone può tornare a dire la sua in Europa, stavolta da vera Outsiders. Chissà se gli sarà concesso o meno.

Sheffield United

Passiamo adesso in Premier League dove le belle storie sono all’ordine del giorno. La rivelazione di quest’anno è lo Sheffield United: neopromosso, è al settimo posto in classifica. Il Manchester United, che ha appena speso 70 milioni per Bruno Fernandes, è distante solo due punti. L’Europa League è a portata di mano. Wilder, l’uomo chiave di questa cavalcata insieme al capitano Billy Sharp (entrambi figli del Bramall Lane), si sta togliendo un bel po’ di sassolini dalle scarpe. Figura carismatica ed estremamente preparata, sta facendo vivere alla parte rossa di Sheffield un sogno dopo anni di incubi.

Leeds United

Se quest’anno la Premier ha ritrovato una società importante come lo Sheffield United, nella prossima stagione (Coronavirus permettendo) potrebbe riabbracciare finalmente il Leeds United, il Maledetto United. Bielsa stavolta vuole farcela, dopo la delusione dello scorso anno (eliminato alle semifinali play-off). Al momento è al primo posto e, nonostante il campionato fermo, al centro sportivo ci si continua ad allenare. Lo esige il Loco. Che di lasciare la faccenda al caso proprio non ne vuole sapere.

Pordenone

Dalla Serie B inglese a quella italiana. Perché proprio non possiamo non parlare del Pordenone di Attilio Tesser. I friulani, alla prima storica partecipazione al campionato cadetto, sono a quattro punti dal secondo posto del Crotone e in piena zona play-off. Tommaso Pobega fra i talenti lanciati da Tesser: è di proprietà del Milan e, a meno di colpi di scena, lo vedremo presto in rossonero. L’ultima storia, quella di neroverdi, ma fra le più importanti. A meno che il Coronavirus non la cancelli.

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