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Avanti tutta verso un nuovo calcio. Un progetto condiviso da Figc e Fifa che su questo argomento sembrano viaggiare sulla stessa linea. L’assist arrivato involontariamente dal Coronavirus ha aperto ad una nuova prospettiva più appetibile: incontri a eliminazione diretta. I tanto richiesti playoff, argomento di discussioni da anni, potrebbero davvero diventare realtà e cancellare così il concetto ritenuto obsoleto e poco attrattivo di andata e ritorno. Campionati con un solo girone poi partite da dentro o fuori. Questo il progetto di Gianni Infantino per aumentare l’imprevedibilità, cancellare le partite inutili e ridurre drasticamente il numero di impegni.

Un calendario rivoluzionato

La riforma dei tornei favorirebbe un’altra grande rivoluzione che ha in mente la Fifa, quella di suddividere il calendario in periodi riservati ognuno a una competizione. Concentrare i campionati nazionali in 5 mesi e dedicare altri tre mesi a playoff e coppe europee. Un’ipotesi al vaglio e che sembra quanto mai vicina per dare nuovo slancio al calcio. Lo stesso Gravina ne ha parlato proprio oggi dopo la riunione del Consiglio Figc. Il presidente spera di costruire un progetto progressivo e complessivo di riforma del sistema calcio. Perché, come dichiarato in conferenza stampa, la priorità è quella di valorizzare un prodotto che rischia di seriamente di non essere più appetibile.

L’ipotesi playoff proposta da Gravina

Queste le parole di Gabriele Gravina, presidente FIGC: “L’ipotesi playoff in serie A è un’idea sulla quale sto lavorando da tempo e mi auguro di trovare condivisione da parte degli altri soggetti del mondo del calcio interessati. Oggi ci sono troppi impegni a livello di competizioni sportive, entriamo subito in fibrillazione quando una partita viene rinviata e deve essere recuperata. Una volta riavviati i campionati è mia intenzione convocare i presidenti delle componenti per ricominciare a parlare di un progetto progressivo e complessivo di riforma del sistema calcio. Dobbiamo valorizzare un prodotto che rischia di diventare non più appetibile“.

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