SHARE
ibrahimovic

Si è chiusa la prima giornata di Serie A, anche se all’appello mancano tre partite: Udinese-Spezia, Benevento-Inter e Lazio-Atalanta si giocheranno il 30 settembre. Nonostante all’appello manchino ancora tre delle prime quattro dello scorso campionato, andiamo a scoprire chi sono stati i protagonisti in positivo e in negativo in quest’inizio di campionato. Vale la pena sottolineare che non ci sono state grosse sorprese, i pronostici dei siti di scommesse più famosi, dove ci si può iscrivere ricevendo i migliori bonus gratis senza deposito dei casino online, sono stati sostanzialmente rispettati.

I promossi della prima giornata di Serie A

Zlatan Ibrahimovic – Prossimo ai 39 anni, lo svedese è tornato in Italia dopo quella che sembrava una pensione dorata in Major League Soccer e, per giunta, continua ad essere decisivo. Al suo arrivo, il Milan veleggiava, per modo di dire, nelle zone medio-basse della classifica: Zlatan ha cambiato faccia ai rossoneri, è stato decisivo per la crescita di tanti suoi compagni di squadra, ha riportato il club in Europa e ha salvato la panchina di Pioli. La nuova stagione comincia con tre gol nelle prime due partite ufficiali: col Bologna è finita 2-0, doppietta di Ibra. Bellissimo il primo gol, di testa, peccato per un altro paio di occasioni sprecate: “Avessi avuto qualche anno in meno, avrei segnato quei gol”, ha dichiarato l’insaziabile fuoriclasse.

Victor Osimhen – Entra in campo lui e si accende la luce per il Napoli di Gattuso, incapace di creare pericoli seri al Parma per un’ora di (poco) gioco. Il nigeriano ha mostrato in mezz’ora quanto può essere determinante in una squadra che negli ultimi anni ha faticato a concretizzare la grande mole di gioco prodotta. A due minuti dal suo ingresso, Mertens ha portato in vantaggio i partenopei, sfruttando una palla vagante dopo un contrasto in area che vedeva Osimhen protagonista. Delizioso lo scambio con Insigne che porta al palo del capitano, devastanti le sue accelerazioni. I partenopei vincono 2-0 e dopo una giornata sanno già di non poter fare a meno dell’acquisto più costoso nella storia del club.

Andrea Pirlo – Lancia Frabotta dal primo minuto, mostrando da subito la personalità che in campo non gli è mai mancata. Il nuovo allenatore della Juventus sembra aver ridato entusiasmo ad una rosa “intristita” dalla gestione Sarri, caratterizzata da tanti schemi e poco divertimento. Sono diversi gli spunti positivi nel 3-0 alla Samp, l’impressione è che questa Juve possa aprire un nuovo ciclo con nuovi principi di gioco e miglior gestione dello spogliatoio.

I bocciati della prima giornata di Serie A

Fabio Liverani – Ha guidato il Lecce in una stagione da infarto per i tifosi salentini: i giallorossi erano una squadra da “dentro o fuori”, tantissimi i gol fatti e subiti grazie all’atteggiamento sempre propositivo voluto dall’allenatore. Liverani ha invece cominciato la nuova avventura a Parma con un catenaccio degno della più profonda tradizione italica: il risultato è la totale assenza di palle gol e il Napoli che passa a Tardini di fatto giocando soltanto l’ultima mezz’ora.

Fabio Paratici – Prende McKennie, secondo ed ultimo slot di extracomunitario, e poi si fionda su Suarez, probabilmente ignorando che l’uruguaiano non possedeva il passaporto italiano (o comunque comunitario). Il pasticcio dell’esame farlocco di Perugia di Suarez potrebbe avere conseguenze importanti per la Juve, dal punto di vista sportivo si è dovuto accontentare di un cavallo di ritorno, Morata, che non scalda l’ambiente e, soprattutto, non sembra in grado di regalare un salto di qualità in campo europeo.

Roma – Sul campo è protagonista di uno 0-0 a Verona, sul campo di una delle squadre in teoria più indebolite dal mercato estivo, peraltro con diverse assenze per infortunio. Non basta, allora, l’assenza di Dzeko (in panchina e non utilizzato per quello che sembrava un passaggio imminente alla Juve, poi non concretizzatosi) per giustificare una prestazione sottotono. Ma a rendere il tutto più complicato ci pensa il pasticcio Diawara: il centrocampista è inserito nella lista degli Under 22, pur avendo già passato il limite d’età. Il risultato? 3-0 a tavolino per l’Hellas e il nuovo proprietario, Friedkin, su tutte le furie.

SHARE