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Bolivia
FOTO - Twitter ufficiale Nazionale Bolivia

Scene da film in Bolivia nel corso dell’ultima partita valevole per le qualificazioni ai Mondiali del 2022 in Qatar, che la Nazionale di casa stava giocando contro l’altra rappresentativa sudamericana dell’Ecuador. Nel corso dell’incontro, infatti, sugli spalti dello stadio in cui si disputava il match è stato arrestato il Presidente della Federcalcio boliviana, Marco Rodriguez.

Bolivia, il Presidente della Federcalcio arrestato durante una partita

All’interno dello stadio Hernando Siles di La Paz, Rodriguez tutto si sarebbe aspettato tranne che di finire in manette. Invece il destino gli ha riservato proprio questa particolare sorpresa. Rodriguez si trova infatti in carcere per via di alcune accuse che riguardano violazioni amministrative, su ordine della magistratura.

Il Presidente della Federcalcio boliviana stava assistendo al terzo incontro di qualificazione per i Mondiali 2022 dal suo box privato. Mentre si trovava all’interno di esso è stato prelevato senza troppi complimenti dalle forze dell’ordine, che gli hanno quindi impedito di proseguire la visione della partita. Di certo non è questo però il problema più importante per Rodriguez. La Bolivia, peraltro, sta affrontando in tal senso un pesante problema di lotte interne in seno alla Federazione.

Bolivia, accuse e sospetti

Rodriguez infatti, come viene riportato anche da Gazzetta, era stato messo a capo della Federazione boliviana dopo la scomparsa dell’ex numero 1 Cesar Salinas, morto a causa del COVID-19. Il direttivo infatti lo aveva scelto per dare continuità al progetto. Il suo competitor per il ruolo, Robert Blanco, lo aveva però accusato sin da subito di esser salito al poter in maniera irregolare, con violazioni dello statuto federale.

La Corte Costituzionale ha ritenuto fondate le accuse mosse. Di conseguenza, Rodriguez ora è in manette. Il dirigente ovviamente è passato subito al contrattacco, denunciando il colpo di mano di Blanco. Una cosa è certa: la vicenda sembra tutt’altro che lontana dalla sua conclusione. E la Bolivia pare destinata a vivere qualche mese caotico per ciò che concerne i vertici della sua Federazione calcistica.

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