Home Altri Sport Chardy: “Troppi privilegi per Nadal e Djokovic per gli Australian Open”

Chardy: “Troppi privilegi per Nadal e Djokovic per gli Australian Open”

Djokovic
FOTO - Twitter

Jeremy Chardy è impegnato, per ora con successo, all’ATP di Antalya. Il tennista francese ha eliminato al secondo turno il nostro Fabio Fognini, avanzando dunque ai quarti di finale e candidandosi per un posto almeno in semifinale. Il suo momento a inizio 2021 può quindi considerarsi buono ma, in un’intervista rilasciata a L’Equipe, il tennista francese ha provveduto ad alzare l’asticella con alcune dichiarazioni contro dei big del settore. Chardy ha infatti criticato Rafael Nadal e Novak Djokovic per i benefici che riceveranno in vista degli Austalian Open. O meglio: più che prendersela con i colleghi, Chardy contesta molto all’organizzazione quanto fatto.

Chardy: “Troppi privilegi per Nadal e Djokovic per gli Australian Open”

A quanto pare, infatti, il CEO di Tennis Australia Craig Tiley ha spiegato che per i migliori giocatori al mondo del ranking ATP e WTA la quarantena pre torneo potrà essere svolta ad Adelaide, città nella quale potrebbe anche sorgere un mini evento prima dello Slam tra questi giocatori.

Dopo le critiche dello stesso Djokovic (che teoricamente trarrebbe benefici da questa situazione) ecco arrivare anche quelle di Chardy. “La notizia è inaspettata e sospetta, per usare un eufemimsmo. I migliori al mondo avranno pure la possibilità di usufruire della palestra nell’hotel e di fare i loro esercizi che non rientrano nel computo delle 5 ore consentite a tutti gli altri”, afferma.

“Tutti quanti potranno uscire e in pratica condurranno una vita quasi normale. Hanno già un sacco di privilegi. Se possono svolgere maggiori attività rispetto a noi, non avremo la stessa preparazione. Ed è strano perché questo dovrebbe essere uno sport in cui tutti dovremmo trovarci sullo stesso piano”, conclude Chardy. Una decisione che quindi non sembra essere stata presa benissimo anche da altri giocatori. Chissà che, dopo tutte queste critiche, l’organizzazione australiana possa rivedere la situazione. E magari rimettere tutti i giocatori alle stesse condizioni di partenza in vista dell’importantissimo torneo.

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Giornalista pubblicista, studente di Scienze Motorie. Calcio, tennis, wrestling. La scrittura come passione, lavoro e veicolo emotivo. Su Contra-Ataque perché proporre qualcosa di differente, al giorno d'oggi, è fondamentale.