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Alessio Di Chirico
FOTO - Twitter Alessio Di Chirico

Intervistato dal canale YouTube Italian Fight Magazine, Alessio Di Chirico ha parlato in un’intervista del suo prossimo match contro Joaquin Buckley per UFC Fight Island ma anche, in generale, della sua carriera nelle MMA.

Di Chirico: “Buckley mi impensierisce ma è normale. Vettori? Abbiamo visioni diverse”

“Un amico mi portò a fare MMA, non sono più stato in grado di smettere. I miei idoli? Fedor Emelianenko e George St. Pierre. Fedor per quel che rappresenta. Non ha mai tagliato il peso e combattuto sempre con gente più grossa. George perché è l’atleta perfetto, oltre che la persona perfetta. Mai fuori dalle righe, ha sempre vinto o vendicato le sue sconfitte. Dal punto di vista tecnico amo molto la lotta libera, però anche il pugilato, mi piace tutto in verità. Taglio del peso? Generalmente arrivo ai 91 kg e poi taglio di 7 kg”, spiega Di Chirico

Che poi parla di Buckley: “Mi impensierisce il fatto che abbia una certa propensione al KO scenografico ma le paure vanno superate, altrimenti si è senza almeno il 40% dell’energia. Questo incontro ho avuto solo due mesi per prepararlo. Lui è un forte kicker ma anche nel pugilato. Cambio di team? Acqua passata naturalmente ma non è stata proprio una mia decisione, le strade ormai si sono sparate da tempo. BJJ? In Italia non ci manca niente. Peraltro Adesanya si allena in Nuova Zelanda, non penso che lì il movimento sia superiore al nostro”.

Sul fatto che Vettori si sia trasferito in America: “Lui è un atleta molto rispettabile, ha scritto la storia delle MMA in Italia per adesso. Abbiamo due visioni diverse dello sport, io traggo la mia forza dalla situazione in Italia. Uno dei miei migliori amici mi disse che era sbagliato confrontarmi con lui. Io credo che senza la mia famiglia non avrei avuto motivazioni per combattere, io ho le mie”.

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