Home Altri Sport McGregor: “Rispetto Poirier come facevo già prima. Siamo cresciuti entrambi”

McGregor: “Rispetto Poirier come facevo già prima. Siamo cresciuti entrambi”

Conor McGregor
FOTO - Twitter Conor McGregor

In una recente intervista rilasciata a pochi giorni dal suo match contro Dustin Poirier, Conor McGregor ha parlato di tantissimi argomenti, tra cui ovviamente anche l’incontro il suo avversario, già battuto anni addietro.

McGregor: “Rispetto Poirier come facevo già prima. Siamo cresciuti entrambi”

Ecco alcune dichiarazioni di McGregor: “Sono molto contento ed entusiasta di ricominciare. La vita, come per tutti, ultimamente è stata dura. Penso che tutti siamo stati costretti quasi a trovare un po’ di comfort ma questa è una cosa positiva, ho imparato molto da me stesso. L’Irlanda sta passando momenti difficili ma c’à il vaccino, abbiamo un orizzonte positivo. Il 2022 potrebbe essere l’anno della rinascita. Io sono contento di ritornare nell’ottagono per dare alle persone nel mondo del buon intrattenimento e dei buoni incontri”, spiega.

McGregor ha parlato anche del suo allenamento: “Ho cercato di riguardarmi e stare il più al sicuro possibile. Il camp è stato bellissimo, tutti sono stati fenomenali. Abbiamo lavorato duro, sono contento di mettere la mia nazione al centro di tutto un’altra volta. Ora siamo a Dubai, abbiamo fatto 48 ore di quarantena in isolamento in hotel, poi andremo alla Fight Island e passerò altri 2 giorni isolamento ad allenarmi. La gente è stupefacente qui”.

L’irlandese parla poi del match contro Poirier: “Ricordo molto bene il nostro primo incontro, lui era il numero 5 del ranking di categoria, uno dei migliori lottatori, lo è sempre stato ed era a un passo da essere il campione. E’ un top della divisione, ha distrutto Gaethje e battuto anche Oliveira e Hooker, quindi è un fighter fenomenale, sono contento di lottare di nuovo contro di lui. All’epoca me la stavo vivendo bene, lui era di cattivo umore ma ore è più maturo. Avevo rispetto per lui e ce l’ho anche adesso, ci sono cose che fanno parte del gioco ma è solo business. Ora siamo entrambi più maturi e padri. Sono un uomo cresciuto ora e sono felice di ciò. Quando vedo cosa ha fatto Dustin per beneficienza insieme alla moglie sono contento di poter aiutare, questo è ciò che dovremmo fare. Nel match ci sarà sangue ma non sarà cattivo sangue”.

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Giornalista pubblicista, studente di Scienze Motorie. Calcio, tennis, wrestling. La scrittura come passione, lavoro e veicolo emotivo. Su Contra-Ataque perché proporre qualcosa di differente, al giorno d'oggi, è fondamentale.