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UFC
FOTO - Twitter

La UFC ha licenziato e rilasciato il lottatore Ottman Azaitar, atleta marocchino che a UFC 257 avrebbe dovuto affrontare Matt Frevola. Inizialmente il motivo si pensava poter essere un taglio del peso molto netto che avrebbe dunque impedito al fighter di competere in questa situazione. La realtà, invece, si è dimostrata decisamente diversa. Azaitar infatti non è più parte della UFC per aver violato il protocolllo di sicurezza anti-COVID-19 impostato proprio per non avere contagi.

UFC, rilasciato Ottman Azaitar per aver violato il protocollo di sicurezza

A parlare della vicenda di Ottman Azaitar è stato Dana White, presidente della UFC, in una recente intervista. La vicenda si può riassumere in una maniera molto chiara. L’atleta di nazionalità marocchina non è più nel roster della sua categoria di peso (e in generale dalla compagnia tutta) per una violazione del suddetto protocollo.

Stando a quanto ha spiegato Dana White, Azaitar avrebbe infatti dato a una persona esterna rispetto alla bolla dei lottatori e dello staff della UFC il braccialetto che consentiva di entrare proprio all’interno della bolla, creata dalla federazione per proteggere atleti e non solo. Un gesto di estrema irresponsabilità da parte del lottatore, che avrebbe potuto potenzialmente creare moltissimi problemi. La persona in questione sarebbe addirittura entrata nell’hotel e nella stanza di Azaitar per recuperare una borsa, cambiarsi i vestiti e poi uscire dalla bolla. Il tutto con il braccialetto che in realtà doveva appartenere al lottatore africano.

La vicenda viene immortalata poi dalle telecamere di sicurezza dell’hotel. Di conseguenza, con una verità così netta e resa tale dalle immagini video, Ottman Azaitar è stato cacciato dalla UFC. Una leggerezza costata dunque potenzialmente una carriera intera al fighter marocchino. Resta da capire se ora il ragazzo troverà spazio in un’altra promotion oppure se, almeno per adesso, la sua storia nell’ottagono dovrà considerarsi interrotta.

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