SHARE
Royal Rumble
FOTO - Twitter

La Royal Rumble 2021 è ormai archiviata, la Road to WrestleMania è appena iniziata ed è il momento di stilare un bilancio di un PPV che ha avuto alti e bassi. Ecco quali sono i nostri promossi e bocciati per questa edizione dell’evento!

Royal Rumble 2021: i bocciati

Tra i bocciati sicuramente Mustafa Ali: il leader della Retribution è entrato con il numero 4 ed è stato anche il 4° eliminato. Poco più di 13 minuti piuttosto anonimi per lui sul ring in un match che avrebbe potuto concedergli uno spazio maggiore, magari con la partecipazione dei compagni di stable invece del tutto assenti.

Deludenti anche le prestazioni di Shinsuke Nakamura e Cesaro, soprattutto dopo quanto visto nelle ultime settimane a SmackDown. Male anche Dominik Mysterio e King Corbin, che hanno proseguito il loro feud ormai piuttosto deludente – domanda: ma dov’è finito Murphy? – ma presenze praticamente impalpabile nella rissa.

La Royal Rumble ha confermato anche che la WWE ormai sembra non sapere che farsene di Elias e Jeff Hardy: vero che in questo match ci stanno le prestazioni sotto tono e le eliminazioni anonime, ma aspettarsi qualcosa di più era lecito, così come ovviamente da Bobby Lashley, che non sembra mai vicino al salto di qualità definitivo. E che dire di Otis? Meno di un minuto sul ring per lui, i tempi del Money in the Bank vinto – comunque una follia – sono lontanissimi.

Infine Seth Rollins: unico partecipante “a sorpresa” di spicco in una rissa deludente sotto questo punto di vista, il Messiah è tornato come se nulla fosse, senza alcun cambiamento né alcuna spiegazione, e nonostante tre eliminazioni di peso – Riddle, Bryan e Christian – e la “quasi vittoria” la sua presenza certo non è stata indimenticabile. Un discorso che vale anche per Randy Orton, naturalmente, mai nel match e infine eliminato in modo banale.

Leggi anche:  WWE, presentati 18 volti nuovi pronti per il Performance Center

Nella Royal Rumble femminile malino Dana Brooke e Mandy Rose, impalpabili Dakota Kai e Toni Storm da cui forse ci aspettavamo di più, molto male le ultime quattro entrate Alexa Bliss, Ember Moon, Nia Jax e Natalya che non hanno aggiunto niente.

https://twitter.com/WWE/status/1356225798122971136

I promossi della Rumble 2021

Roman Reigns e Kevin Owens sono riusciti a regalare emozioni e persino incertezza in un Last Man Standing brutale e a tratti spettacolare, un risultato notevole considerando che l’esito finale era decisamente obbligato e scontato: in questo momento il Tribal Chief è intoccabile.

Promosso anche Drew McIntyre, dato che la vittoria su Goldberg gli regala ulteriore credibilità ed è un chiaro segnale di fiducia da parte della compagnia verso un campione più che degno e certo non responsabile della crisi di ascolti di RAW.

Ovviamente promosso Edge, capace di vincere al rientro dopo aver resistito quasi un’ora sul ring: un successo anche in questo caso forse scontato, soprattutto con il passare dei minuti, ma comunque più che meritato per uno dei più grandi wrestler degli ultimi anni, fermato troppe volte dalla sfortuna e ora finalmente pronto per recitare ancora una volta da protagonista a WrestleMania.

La Royal Rumble maschile ha esaltato anche le qualità di Big E, a cui forse servirà comunque un cambio di personaggio per andare al top; di Damian Priest, autore di quattro eliminazioni e ormai da tempo pronto per il main roster; di Riddle, che potrebbe aver interrotto la sua parabola discendente. Solido infine il ritorno di Christian, che si è confermato eccellente worker raccontando anche una bella storia con Edge e chiudendo come eliminato numero 26.

Leggi anche:  AEW, Jon Moxley spiega quale superstar WWE vorrebbe in federazione

Tra le donne senza dubbio degne di nota la prestazioni di Rhea Ripley e Shayna Baszler, protette pur senza la vittoria e autrici rispettivamente di 7 e 6 eliminazioni, meno Charlotte Flair comunque capace di restare in gara fino all’ultimo. Promossa ovviamente anche la vincitrice Bianca Belair, sempre più in rampa di lancio e pronta per il main event di WrestleMania.

SHARE