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aew britt baker
Fonte Immagine: @The_Golden_Demo (Twitter)

La AEW all’inizio della sua avventura aveva annunciato che il suo pubblico avrebbe potuto osservare una divisione femminile come mai se ne erano viste prima. Dopo un 2020 con più bassi che alti è però giunto il momento di mantenere la promessa: chi sarà la stella di questo cambiamento?

AEW, nel 2021 la divisione femminile insegue il salto di qualità

Se un tempo il wrestling era una sorta di “affare tra uomini”, negli ultimi anni praticamente tutte le compagnie al mondo hanno cominciato a lasciare sempre più spazio alla divisione femminile. Una scelta non soltanto “politically correct”, ma soprattutto conseguenza di un livello e di un interesse nel pubblico recentemente cresciuti a dismisura.

La divisione femminile è oggi fondamentale in qualsiasi show di wrestling che si rispetti: lo sa bene la WWE, che addirittura a WrestleMania 35 ha avuto come main event il Triple Threat tra Becky Lynch, Ronda Rousey e Charlotte Flair, e lo sa bene la AEW.

La compagnia di Tony Khan ha promesso fin da subito di competere con quella di Vince McMahon sotto ogni punto di vista, ma nonostante la promessa di regalare ai fan la miglior divisione femminile possibile e le premesse poco in realtà è stato fatto: il 2020 ha registrato il regno di Nyla Rose, primo transgender a conquistare un titolo in Nord America, e quello della nipponica Hikaru Shida, che attualmente detiene la cintura.

Chi trascinerà la divisione femminile?

Per il resto pochi alti e molti bassi e la sensazione che si può fare di più: The Bleacher Report ha indicato sei candidate per trascinare la divisione femminile AEW verso il salto di qualità nell’anno appena iniziato, a partire da una sempre più forte presenza giapponese: alla Shida potrebbero aggiungersi la rientrante Riho e stelle del calibro di Emi Sakura e Yuka Sakazaki.

Attenzione anche ad Anna Jay, la Queen Slayer, sempre più convincente nonostante la relativa scarsa esperienza sul ring, anche se in questo momento sembra indietro rispetto a Big Swole: la moglie di Cedric Alexander ha carisma, atletismo e soprattutto un personaggio definito che è cresciuto moltissimo.

25 anni, fermata soltanto da un infortunio dopo aver destato ottima impressione nei match titolati contro Nyla Rose, ecco Kris Statlander: “The Galaxy’s Greatest Alien” nel 2021 potrebbe ripartire da dove si è fermata e diventare la leader della divisione femminile.

Giovani leve ma anche lottatrici esperte e capaci di migliorare livello e credibilità: è il caso di Serena Deeb, rinata in AEW dopo i tagli causa pandemia che avevano portato al suo licenziamento in WWE, e infine di Britt Baker (nella foto di copertina) di recente impegnata in un feud convincente con Thunder Rosa e personaggio a 360° a cui è impossibile restare indifferenti.

Si nasconderà tra questi nomi la wrestler capace di trascinare la divisione femminile della AEW verso il definitivo salto di qualità?

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