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Con Elimination Chamber la WWE “ha dimostrato di non saper guardare al futuro”

wwe elimination chamber 2021
Fonte Immagine: @WWE (Twitter)

Elimination Chamber arriverà tra meno di due settimane, WrestleMania tra due mesi: la WWE continua a sembrare priva di idee e continua costantemente a ripiegare sull’usato sicuro garantito da alcune stelle. Una strategia che alla lunga non potrà che rivelarsi dannosa.

Elimination Chamber e la WWE che guarda troppo al passato

Questo almeno è quello che sostiene Erik Beaston in un articolo molto interessante uscito oggi su Bleacher Report. Per sostenere la sua idea, l’autore prende ad esempio il main event riguardante il WWE Championship annunciato proprio nei minuti iniziali dell’ultima puntata di RAW. Nell’imponente struttura d’acciaio si sfideranno il campione attuale, Drew McIntyre, e cinque ex-campioni del mondo: AJ Styles, Jeff Hardy, The Miz, Randy Orton e Sheamus.

Andando indietro di ben 11 anni, nello stesso PPV del 2010 Beaston sottolinea la partecipazione di 4 dei 6 atleti: Sheamus e Randy Orton presero parte all’Elimination Chamber per il WWE Championship, The Miz e Drew McIntyre sconfissero rispettivamente MVP e Kane. L’anno precedente, nel 2009, Jeff Hardy aveva preso parte al gimmick match, ai tempi inserito nella card di No Way Out.

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AJ Styles all’epoca guidava la TNA da campione del mondo, e anche se è un nome relativamente nuovo in WWE oggi ha 43 anni. Come Jeff Hardy e Sheamus, appena tre più di The Miz e Randy Orton. Il campione in carica, Drew McIntyre, ne ha 35. Parliamo comunque di veterani del ring.

Un’evidente mancanza di coraggio

Bleacher Report sottolinea ciò che è ovvio da tempo agli occhi di tutti i fan: senza una reale concorrenza – non tanto di ascolti ma dal punto di vista economico – la WWE non sente la stessa necessità di ricorrere a scelte coraggiose. Quelle che negli anni della Monday Night War con la WCW portarono alla nascita di fenomeni come Mick Foley, The Rock, Stone Cold Steve Austin e la D-Generation X.

Oggi la WWE sembra vivere alla giornata, e la dimostrazione più lampante di quella che è una vera e propria scelta diventa evidente pensando non solo al main event di Elimination Chamber, ma anche a come Paul Heyman sia stato sollevato dall’incarico di responsabile di RAW al primo calo di ascolti, proprio mentre operava per lanciare nomi come Aleister Black, Ricochet, Andrade, Angel Garza e gli Street Profits.

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Sono critiche che noi stessi abbiamo rivolto alla gestione di RAW e che non possiamo che condividere, soprattutto pensando all’imminente WrestleMania e al continuo scorrere di notizie riguardanti leggende come John Cena, Goldberg, The Rock, Brock Lesnar e persino l’Undertaker fresco di ritiro. Nomi che possono attirare il pubblico occasionale e i nostalgici, ma che nel lungo periodo non aiutano in nessun modo una federazione priva del benché minimo spunto creativo.

Per Erik Beaston la WWE oggi è incapace di guardare al futuro e di creare nuove stelle. E quando i vecchi vessilli saranno stati ammainati e le giovani leve saranno fuggite, in cerca di opportunità migliori per poter brillare, la compagnia sarà costretta finalmente non solo a guardare al futuro, ma anche ad un passato ricco di occasioni sprecate.

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