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Fonte Immagine: @WONF4W (Twitter)

Sami Zayn, secondo molti fan e addetti ai lavori, è uno degli atleti più sprecati in tutto il roster WWE: carismatico, eccezionale dal punto di vista tecnico, esperto e versatile, il wrestler di origini siriane è arrivato a Stamford nel lontano 2016 ed è spesso e volentieri rimasto ben lontano dal main event.

Eppure, nonostante oggi risulti spesso comico e venga frequentemente sconfitto, da quando indossa i panni del “Great Liberator” Sami sembra aver finalmente trovato la sua dimensione all’interno della compagnia. Una dimensione, un character, che non solo accetta, ma che lo ha portato a definire quello attuale il suo miglior momento in WWE.

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Sami Zayn: “Oggi in WWE sono me stesso al mio meglio”

A dirlo è lui stesso in un’interessante intervista concessa a Ryan Satin di Fox Sports:”Ho ottimi ricordi di tutto quello che ho fatto in WWE, ma devo ammettere che questa attuale è una delle migliori, sicuramente dal punto di vista di come funziona al microfono e cose del genere. Sento che questo sono io, decisamente io. Io al meglio di me.”

Due volte Intercontinental Champion, prima ancora NXT Champion, Sami Zayn ha confermato in WWE quello che chi lo aveva seguito nelle sue precedenti esperienze nelle indy già sapeva.

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E cioè che uno come lui può essere tutto e il suo contrario e rendere sempre al massimo, al 101%. Anche se chiamato a interpretare un personaggio quasi comico come quello attuale, un pazzo delirante convinto che esista un complotto ai suoi danni.

Il personaggio del Great Liberator è nato al ritorno in WWE dopo tre mesi di assenza, periodo in cui era stato privato del titolo Intercontinentale senza averlo mai perso. Da lì è nato il Sami Zayn ossessivo, convinto che qualcuno voglia danneggiarlo.

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Sami Zayn
Fonte Immagine: @SamiZayn (Twitter)

“Per il mio personaggio mi sono ispirato a…”

“L’idea mi è venuta a causa del modo in cui le cose si erano interrotte, ho pensato a come sarei tornato e alla storia in cui sarei stato inserito. Da lì sono andate avanti in una sorta di spirale organica. E così sono cambiato, ho i capelli spettinati, sono isterico e narcisista, un teorico della cospirazione che pensa che tutti ce l’abbiano con lui. Mi sono davvero divertito.”

Sami Zayn, che sarà uno dei 6 wrestler a caccia di una title shot per l’Universal Championship a Elimination Chamber domenica, svela anche a chi si è ispirato per il suo look attuale, con i capelli lunghi e spettinati: “Non so se hai mai visto Kingpin (un film sul bowling, NdR) e se ricordi il personaggio di Bill Murray: bene lui è ben pettinato, ma poi mentre gioca i suoi capelli vanno da tutte le parti. Capitava anche a Bret Hart, volevo ricreare quell’effetto.”

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“E comunque la verità è che essere così trasandati offende le persone, che ti dicono di tagliarti i capelli, tagliarti la barba. Non ho mai avuto i capelli così lunghi, e adesso che li sto vedendo diradarsi un po’ mi sono detto che volevo provare. Funziona, anche se non so se funzionerebbe anche se interpretassi un bravo ragazzo.”

Una cosa è certa: Sami si diverte e il personaggio funziona, come testimoniato anche da un recente confronto con Rey e Dominik Mysterio, che a detta di chi scrive la dice lunga su un personaggio dal potenziale ancora inesplorato. A oggi, senza alcun dubbio, uno degli heel più convincenti in circolazione.

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