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Chris Jericho ha un messaggio per la WWE: “La AEW rispetta le leggende”

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Fonte Immagine: @ek_channel (Twitter)

Chris Jericho è stato il primo grande nome a firmare per la AEW e il suo primo World Champion, e anche se oggi si muove lontano dalla zona titolata – in una storyline comunque interessante che coinvolge anche Inner Circle, MJF e Young Bucks – resta sicuramente un punto di riferimento della compagnia.

Dopo essere stato un simbolo della WWE, nonché il primo Undisputed Champion della storia, il Demo-God ha commentato l’arrivo di leggende come Sting e Big Show/Paul Wight in AEW spiegando che queste rappresenteranno un valore aggiunto per la compagnia di Jacksonville. Quindi ha rincarato la dose, mandando un messaggio forte e chiaro alla federazione di Stamford.

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Chris Jericho: “In WWE certe leggende sono quasi state insultate”

In un’intervista esclusiva rilasciata a Digital Spy, Chris Jericho ha infatti voluto sottolineare il rispetto che la AEW porta a certe leggende del ring, lasciando intendere che non è lo stesso che ha avuto nei loro confronti la WWE. Il tutto senza comunque mai nominare né Sting né l’ex Big Show.

“Parliamo di wrestler che sono stati quasi insultati nel loro periodo in WWE. Sono stati trattati decisamente con poco rispetto negli ultimi anni. In AEW trattiamo le nostre leggende con rispetto, non le prendiamo in giro. E la WWE invece è famosa per questo, che si tratti di Sting, Paul Wight, Tully Blanchard, Arn Anderson, Jake Roberts, Dustin Rhodes, Chris Jericho.”

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Ben vengano dunque gli arrivi di atleti capaci di fare la differenza a più livelli, come del resto ha fatto lui. Perché classe ed esperienza non hanno età, a patto di essere utilizzate nel modo corretto.

“Sappiamo come trattare i nostri leggendari artisti con rispetto e farli sembrare tutti grandiosi. Vogliamo renderli tutti degni di essere in AEW, perché se non sono degni per quale motivo dovrebbero essere lì?”

Un discorso che si allarga, nei limiti del possibile di un booking che sempre prevederà main eventer e jobber, anche ai talenti più giovani. Ma che resta comunque un’evidente frecciata alla WWE, che nei giorni scorsi era stata attaccata ad esempio anche da un’altra leggenda oggi in AEW come Jake Roberts.

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“Chiunque arrivi in AEW sarà gestito per poter esprimere il meglio che può. Big Show era considerato un asse portante della WWE, ma non veniva più utilizzato. Ma conosco il suo valore, so quello che può dare, e lo stesso discorso riguarda Sting. Hanno ancora molto da dare.”

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