SHARE
WWE Sheamus WrestleMania 37
Fonte Immagine: @bernardomayne (Twitter)

Sheamus è uscito vincitore dal suo confronto con Riddle a WrestleMania 37, chiudendo un bel match con un devastante Brogue Kick improvviso che ha mandato KO il King of Bros e conquistando così lo United States Championship.

Si è trattato del finale spettacolare ma scontato di un feud improvvisato in fretta e furia che la WWE ha imbastito con l’unico scopo di togliere il titolo a Riddle, che lo aveva conquistato a fine gennaio alla Royal Rumble ma che in realtà non avrebbe mai dovuto vincerlo.

WrestleMania 37 report – Night 1: i risultati dell’evento WWE dell’anno

Sheamus è il nuovo US Champion: ecco il motivo

A rivelarlo è il Wrestling Observer, che racconta di come la scelta di cedere il titolo US a Riddle sia maturata a poche ore dalla Royal Rumble quando il creative team si è trovato costretto a effettuare delle scelte in vista di WrestleMania 37.

L’allora campione Bobby Lashley doveva perdere la cintura per poi dedicarsi alla caccia al WWE Championship, come poi è effettivamente avvenuto. Quello che avrebbe dovuto essere il suo successore, Keith Lee, era stato costretto a dare forfait dopo aver contratto il coronavirus e per altri problemi di natura fisica.

WWE Wrestlemania 37, Night 2: i risultati del PPV

Inserito all’ultimo momento al posto di Lee, John Morrison non poteva essere un’opzione dato che per lui la WWE aveva in programma il match al fianco di The Miz contro Bad Bunny & Damian Priest, poi andato in scena a Tampa e che è stato un successo.

Riddle ha vinto il titolo ma è stato considerato da subito un campione transitorio. E quando la WWE si è resa conto che Sheamus era senza un match a WrestleMania ha deciso di concedergli un meritato successo.

WWE, Wrestlemania 37: il riepilogo dei campioni dopo lo show

In questo modo la compagnia ha così centrato due obiettivi: togliere la cintura a un campione che non ha mai convinto e ringraziare il Celtic Warrior per l’ottimo lavoro svolto in fase di costruzione del feud tra Drew McIntyre e Bobby Lashley.