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aew eric bischoff
Fonte Immagine: @ewrestlingnews (Twitter)

Eric Bischoff e Paul Heyman sono stati rivali per anni, due geni con una visione spesso molto differente di cosa deve essere il pro-wrestling, due promoter capaci di grandissimi successi rispettivamente con WCW e ECW e poi protagonisti anche in WWE al termine della famosa Monday Night War.

Eric Bischoff racconta la sua storia con Paul Heyman

Proprio dalla famosa “guerra del lunedì sera” tra WCW e WWE, e più precisamente dal periodo lungo 83 settimane in cui la WCW di Eric Bischoff stracciò la WWE negli ascolti, trae il nome 83 Weeks, il podcast in cui “Easy E” parla di wrestling tra passato e presente.

Come riportato da WrestlingInc, nel corso dell’ultimo episodio Bischoff si è soffermato sul periodo non molto fortunato speso in TNA tra il 2010 e il 2014 e sulle voci che volevano la compagnia in cui lavorava allora interessata anche a due altre icone come Jim Ross e Paul Heyman, considerando che quest’ultimo è sembrato sempre ai ferri corti proprio con lui.

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Si tratterebbe solo ed esclusivamente di kayfabe, di personaggi portati avanti dai due per divertimento e per divertire il pubblico: a sentire Bischoff la stima tra i due non è mai mancata, e se c’è stato qualche momento di attrito spesso e volentieri è stato molto ingigantito.

“Avevo proposto io Jim Ross ai Carter, ma poi non se ne è fatto niente. La cosa non ha funzionato. Non sapevo che stessero parlando anche con Paul Heyman, ma la cosa non mi ha certo dato fastidio: avevo già lavorato con lui nel 1987, e l’idea di farlo ancora non mi sconvolgeva. Mi chiedo come sarebbe stato, ma uno non escludeva l’altro o cose del genere.”

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L’odio? Solo kayfabe

L’odio reciproco è stato spesso e volentieri un teatro secondo Bischoff, WWE Hall of Famer da quest’anno.

“Quando sono arrivato in WWE la WCW e la ECW non esistevano più. Io e Paul abbiamo passato molto tempo a parlare delle nostre storie e della nostra visione, è nato un ottimo rapporto. Lo tenevamo per noi, perché se avessimo avuto la possibilità di fare un po’ di soldi insieme volevamo che la gente pensasse che ci odiavamo. Ma non era affatto vero.”

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A proposito dell’inserimento di Bischoff nella Hall of Fame, Paul Heyman aveva affermato che era più che meritata e che anzi non avrebbe avuto senso un’arca della gloria della WWE senza di lui, dato che in pochi hanno avuto lo stesso impatto sul mondo del wrestling di quello avuto da Easy E.

“Probabilmente ci sono state volte in cui a Paul sarebbe piaciuto vedermi darmi fuoco, ci sono state volte in cui mi sono sentito in modo simile per alcune delle cose che Paul stava dicendo o facendo. Le sue parole per me all’ingresso nella Hall of Fame erano davvero sentite con il cuore. E questo è tutto. Mi prenderei una pallottola per lui, e se devo lo farò.”

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