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Mourinho
FOTO - Twitter @SquawkaNews

Il primo indiziato per la panchina della Roma era Maurizio Sarri, con cui, si pensava, i Friedkin avrebbero cercato di dare continuità al progetto di Fonseca, basato su un calcio moderno, rapido e dinamico. Nella giornata di ieri, invece, è arrivato un annuncio che ha lasciato senza parole tutti gli appassionati di calcio: il prossimo allenatore della Roma, infatti, sarà José Mourinho.

Un allenatore di altissimo livello, che, però, non è riuscito a confermarsi anche in queste ultime stagioni, venendo esonerato sia dal Manchester United che dal Tottenham. Per questo motivo, lo Special One arriva nella Capitale con un obbiettivo: rilanciarsi e, allo stesso tempo, rilanciare una Roma che non vince nulla da troppo tempo. Ed è per questo che i giallorossi potrebbero rappresentare una delle mine vaganti della prossima Serie A.

La Roma di José Mourinho: il reparto difensivo

Se c’è un reparto dove il tecnico portoghese interverrà con decisione, compiendo anche scelte drastiche, quello è sicuramente rappresentato dalla difesa, che in questa stagione ha rappresentato il vero punto debole della Roma: molle, deconcentrata e costantemente falcidiata dagli infortuni, il reparto difensivo giallorosso verrà sicuramente rifondato dall’ex tecnico di Porto e Inter, che quasi sicuramente tornerà alla difesa a 4, con un portiere che molto probabilmente non sarà Pau Lopez.

I 6 centrali attualmente a disposizione della Roma, inoltre, sono decisamente troppi: molto probabile che a comporre la coppia difensiva titolare siano Mancini e Smalling, con Ibanez e Kumbulla sempre pronti a prendersi una maglia da titolare. Da non sottovalutare nemmeno l’ipotesi Cristante, anche se è molto probabile un suo ricollocamento a centrocampo.

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La Roma di José Mourinho: il reparto offensivo

Per quanto riguarda il reparto offensivo, è più difficile fare supposizioni, anche perché Mourinho, non mettendosi in discussione dal punto di vista difensivo, potrebbe “rinnovarsi” per quanto riguarda l’attacco. Si tratta solamente di un’ipotesi, motivo per cui lo schema adottato dalla “nuova Roma” dovrebbe essere un 4-2-3-1 con Cristante e Veretout davanti alla difesa, per garantire qualità, quantità e tanti gol ai giallorossi.

Sulla trequarti, invece, Mourinho avrà l’imbarazzo della scelta, anche se è estremamente improbabile che nessuno dei 7 trequartisti ed esterni a sua disposizione decida di partire: Under, Perez e Pedro non dovrebbero rimanere a Roma, mentre è più difficile da decifrare il destino di Mkhitaryan, che, pur essendo uno dei giocatori più amati dalla tifoseria, non è mai stato particolarmente apprezzato dal tecnico portoghese. Zaniolo e Pellegrini, quindi, sono gli unici davvero sicuri del loro futuro in giallorosso.

Per quanto riguarda la punta centrale, è abbastanza incerto il futuro di Dzeko, che, paradossalmente, potrebbe anche rimanere a Roma. Mayoral, invece, rimarrà sicuramente a Roma, con Mourinho che potrebbe chiedere l’acquisto di un’altra punta, anche se è probabile che la maggior parte del budget mercato venga dedicata per trovare un portiere e un regista difensivo.

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