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wwe paul heyman roman reigns
Fonte Immagine: @WrestlePurists (Twitter)

Paul Heyman è considerato da molti il più grande manager heel nella storia del wrestling e senza dubbio lo è al momento in WWE, dove dopo aver guidato al successo per anni “The Beast Incarnate” Brock Lesnar si trova oggi al fianco dello Universal Champion e “Head of the Table” Roman Reigns.

L’ex membro dello Shield non è mai stato così convincente come nell’attuale versione da heel dispotico e arrogante, e il merito di questo successo è indubbiamente da ascrivere anche a Paul Heyman, che nel frattempo svolge anche il ruolo di conduttore di Talkin’ Smack regalando spesso vere e proprie perle in fatto di promo.

“Ecco come è nato il phone flip

Se il suo ruolo al fianco di Reigns è infatti meno “chiassoso” rispetto a quando si occupava di Lesnar, Heyman riesce a rifarsi ampiamente nel talk show che segue SmackDown, momento in cui ha uno spazio tutto per se e può dare il meglio.

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Prova ne è il fatto che prima dello scontro tra il suo assistito e Daniel Bryan, il Mad Genius ha regalato al pubblico un fantastico phone flip, mollando lo smartphone a fine discorso, un gesto entrato subito nell’immaginario dei fan e che ha provato a spiegare in una bella intervista concessa a Sports Illustrated.

“Sapevo solo che, alla fine di quel promo, volevo fare qualcosa. Non avevo in mano un microfono, quindi dovevo farlo con l’equivalente di un microfono. Il phone flip era quello che avevo in mente. Ho pensato che se avessi gettato il telefono alla fine il nostro regista e il produttore avrebbero saputo che quella era la fine dello spettacolo, e lo spettatore a casa avrebbe detto che era una cosa nuova che non aveva mai visto prima.”

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Paul Heyman: “Sono tornato in tv per Roman Reigns”

Nella stessa intervista Paul Heyman ha parlato anche del ritorno su schermo come assistente di Roman Reigns e dei dubbi che hanno accompagnato questa decisione dopo i tanti anni passati al fianco di Brock Lesnar.

“Non posso neanche cominciare a spiegare quanto fossi riluttante a fare qualcosa dopo gli 8 anni – lasciamo stare i 18 – che ho speso con Brock Lesnar. Guardate i nostri successi: una run di 500 giorni come campioni, più titoli mondiali, la conquista della Streak di Undertaker, cioè la più grande e storica vittoria nella storia dello sports entertainment. C’erano pochissime possibilità che tornassi on screen.”

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“L’unica cosa che poteva sedurmi era assistere qualcuno che avrebbe vissuto la propria vita alla ricerca dell’impossibile. E questo è Roman Reigns. Ed è per questo che tutti dovrebbero guardarlo: ogni millisecondo in cui è nell’inquadratura, tu spettatore stai assistendo alla sua ricerca della più grande carriera di tutti i tempi negli annali dello sport, dell’intrattenimento e dello sports entertainment.”

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