SHARE
Marvin Vettori
FOTO - MMA Fighting

Attraverso un video postato sui suoi canali social, Israel Adesanya ha voluto continuare a provocare Marvin Vettori, in vista del loro rematch di UFC 263. L’italiano ha ottenuto una chance per il titolo dopo 5 vittorie di fila e sfiderà nuovamente Adesanya – stavolta campione – dopo che il loro primo incontro di anni fa si era concluso con una split decision in favore dell’africano.

WWE, Mickie James difende Eva Marie in occasione del suo ritorno

UFC, Israel Adesanya racconta un aneddoto su Marvin Vettori

“Il mio rematch con Vettori? Io onestamente volevo riaffrontare Whittaker. Vettori era al numero 6 del ranking, batte un tizio a caso e diventa il numero 3. E io mi chiedevo come cazzo fosse possibile che meritasse di combattere per la cintura. Come ho già detto, tratta la sua sconfitta contro di me come la cosa più importante capitatagli in carriera. E invece Whittaker ha fatto il suo lavoro, ha battuto dei top competitor, perciò volevo affrontare lui. Ma sfortunatamente lui è un po’ inattivo, gli piace combattere e poi scomparire. Era una cosa che faceva anche da campione. A me piace combattere. Comunque, lui aveva proposto settembre, Vettori ottobre, io invece volevo combattere a giugno. Vettori si è fatto avanti e non ne ero molto felice, ero un po’ meh. Però poi ho visto Kamaru Usman affrontare Jorge Masvidal, batterlo, affrontare un altro suo amico come Gilbert Burns, battere anche lui e poi chiede un altro match contro Masvidal, per dimostra un punto. E lo ha dimostrato nell’ottagono. Quindi, prendendo ispirazione da Usman, ho pensato che farò vedere qualcosa a questo figlio di puttana che trova scuse da quasi 3 anni” ha spiegato Adesanya.

WWE, Daniel Bryan: la federazione offrirebbe una cifra pazzesca per il rinnovo

Inoltre, l’attuale campione dei pesi medi rivela anche un aneddoto su un recente incontro – fuori dall’ottagono – tra i due: “Mi ha beccato a Los Angeles e ha cominciato a parlare un po’, io ero un po’ fuori e mi stavo scaldando. Mi chiedeva perché volessi allenarmi con loro visto che volevo combattere e io gli ho detto che avevo parlato con Cordeiro spiegandogli come, qualora avessi avuto tempo, mi avrebbe fatto piacere allenarmi nella sua palestra e lavorare con lui, perché è un coach leggendario. Lui ha continuato ma non capisco: solo perché un giudice ubriaco ti ha dato come vincitore te la leghi al dito? In quell’incontro mi teletrasportavo e lo colpivo, lui invece si dopava. Ma ok, ci si vede!”.

Tommy Dreamer racconta la sua battaglia con il COVID-19