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tommy dreamer impact wrestling
Fonte Immagine: @LutteQuebec (Twitter)

Campione ECW sia nella sua versione originale, di cui è stato un simbolo, sia nel “remake” della WWE, Tommy Dreamer ha compiuto 50 anni lo scorso 14 febbraio e nonostante una carriera sul ring passata a incassare colpi di violenza inaudita è ancora oggi un uomo in gran forma.

A dimostrarlo non solo il match valido per l’Impact World Championship sostenuto nel giorno del suo compleanno con l’allora campione Rich Swann, ma anche i successivi incontri che fino a circa un mese fa lo hanno visto impegnato in stipulazioni hardcore con atleti del calibro di Moose, Shane Douglas e Sami Callihan.

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Tommy Dreamer e la sua battaglia con il COVID-19

Eppure, nonostante il fisico roccioso e l’abitudine a sopportare quasi qualsiasi tipo di dolore, The Innovator of Violence si è ritrovato a temere per la sua vita dopo aver contratto il COVID-19, il virus che sta falcidiando il pianeta e che purtroppo in troppi ancora finiscono per sottovalutare.

A raccontarlo è stato lui stesso nel corso dell’ultimo episodio del suo podcast House of Hardcore, dove ha rivelato di aver lottato a lungo con il coronavirus e di aver temuto di non riuscire a uscirne vincitore.

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“Ho lottato per 31 anni e mai in Alaska. Volevo andare in Alaska, e tutto è stato fantastico. Purtroppo mi sono ammalato, ma non è stata colpa della promotion. Solo che non appena sono salito sul ring per firmare gli autografi mi sono guardato intorno e c’erano tantissime persone che non indossavano la mascherina. E ho capito di aver preso la decisione sbagliata.”

Tommy Dreamer in Alaska ha combattuto per WrestlePro contro Shane Douglas e Sami Callihan. Una buona occasione dal punto di vista finanziario e la possibilità di depennare lo Stato dalla lista di quelli dove non aveva lottato. Una scelta che però si è rivelata per lui quasi fatale, dato che dopo aver contenuto i primi sintomi con l’aspirina ha visto la situazione peggiorare una volta tornato a casa.

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“Verso le cinque ho iniziato a non sentirmi bene, mi sono sdraiato e lì è iniziata la malattia. Un dolore alla testa insopportabile. Sono abbastanza duro, ho avuto un sacco di commozioni cerebrali, ci ho convissuto. Ho avuto questo pulsare nella mia testa per 17 giorni.”

Era soltanto l’inizio di una lunga convalescenza.

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“Non sono mai stato tanto male in vita mia”

“Poi è arrivata la febbre, a 40 e più gradi. I brividi. Avevo quattro coperte addosso e mi sentivo come se fossi fuori, nudo, nella neve. Tremavo in modo incontrollato, ero gelato e poi improvvisamente sudavo per ore.”

Dreamer ha raccontato di un sudore così forte da inzuppare le lenzuola come se le avesse appena indossate uscendo dalla doccia. Ha anche rivelato di soffrire di forti dolori al petto, al punto da temere per la sua vita.

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“Un giorno ho pregato Dio, pensavo fosse finita perché non ero mai stato così male in vita mia.”

The Innovator of Violence ha aggiunto poi che la parte peggiore è stata scoprire di avere infettato la moglie, Beulah McGillicutty, e una delle figlie. Quest’ultima non sentiva più odori e sapori, mentre la moglie ha avuto una tosse terribile durata oltre due settimane.

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“Per chi non ci crede, sto cercando di dire che questa roba esiste ha colpito qualcuno che hai visto in TV, che ti è piaciuto, che hai odiato, qualsiasi cosa. Vi sto dando un resoconto di prima mano. Dobbiamo essere tutti più responsabili, nella vita avremo un sacco di tempo per fare fare festa.”

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