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AEW Chris Jericho
Fonte Immagine: @digitalspy (Twitter)

In un recente episodio del suo seguitissimo podcast Talk is Jericho, Chris Jericho ha voluto rispondere alle critiche dei fan sul discusso finale del Blood & Guts match andato in scena oltre una settimana fa tra il suo Inner Circle e il Pinnacle guidato da MJF.

La versione AEW del WarGames Match ideato dall’NWA alla fine degli anni ’80 ha riscosso un notevole gradimento da parte del pubblico e ha visto tutti i wrestler coinvolti – Jericho e MJF, ma anche Shawn Spears, Wardlow, Dax Harwood, Cash Wheeler, Sammy Guevara, Jake Hager, Santana e Ortiz – dare il massimo e anche di più, tanto che alla fine dell’incontro le ferite in entrambi gli schieramenti non si contavano.

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È stato lo stesso Chris Jericho a pagare il prezzo più alto: il leader dell’Inner Circle, come affermato dal Wrestling Observer e riportato da WrestlingInc, dovrà restare lontano dall’azione per almeno 4-6 settimane dopo essersi slogato il gomito sinistro. Un infortunio conseguenza della caduta dalla cima della gabbia arrivata subito dopo la fine dell’incontro, un bump duramente contestato da fan e addetti ai lavori.

In molti hanno trovato il finale, che ha visto MJF spingere Jericho dalla cima della gabbia su un pavimento che sarebbe dovuto sembrare d’acciaio, pacchiano e poco verosimile. Il Demo-God la pensa diversamente.

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“Le persone usano la parola ‘falso’, ed è una parola che non posso davvero accettare. Perché non è mai così. Ovviamente stiamo raccontando una storia e sappiamo cosa accadrà in una certa misura, ma è anche uno spettacolo dal vivo con un elemento dal vivo.”

“Abbiamo visto casi in cui le acrobazie vanno male, in cui vanno molto male. Voglio dire, tutto quello che devi fare è pensare a Owen Hart per pensare a un’acrobazia andata storta dal vivo. Non c’è un secondo ciak. È dal vivo e penso che sia stato qualcosa di molto unico nel wrestling professionistico.”

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“Non mi pento di niente. Ma non lo rifarei”

Chris Jericho ha poi spiegato di aver concordato il finale con MJF per esaltare al massimo l’essere spregevole del leader del Pinnacle, di averne parlato con la sua famiglia e di essere stato molto nervoso. Aggiungendo che forse il pubblico è poco sensibile al pericolo che corrono gli atleti perché hanno visto così tanto negli anni. Ma che questo è più che reale.

“Ho pensato che è stato tutto fantastico, che è stata una conclusione perfetta. Il pubblico è diventato completamente silenzioso, e io sono rimasto lì finché non mi hanno portato via in barella. La gente applaudiva, ci credeva eccome. E solo più tardi ho iniziato a sentire che qualcuno pensava non fosse niente di eccezionale.”

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Jericho non si pente di niente, anche se non lo rifarebbe. Esclusivamente per una questione di salute.

“Tutti nel settore sanno quanto quello che abbiamo fatto possa essere pericoloso e quanto il margine di errore sia esiguo. E se 1,3 milioni di persone lo hanno visto e a 3000 non è piaciuto beh, parliamo di una percentuale molto piccola. Ho la pelle molto spessa e le critiche non mi infastidiscono, apprezzo i feedback. Ma per me conta sempre cosa ne penso io, cosa sento io al riguardo. Beh, mi è piaciuto, ma non lo rifarei. Ci ho pensato tutto il giorno, e quando è successo mi è sembrato fantastico. Non cambierei nulla.”

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L’infortunio costringerà Chris Jericho a uno stop di 4-6 settimane e ancora non è chiaro quale sarà il suo ruolo nell’annunciato Stadium Stampede Match in programma il 30 maggio al PPV Double or Nothing. Naturalmente vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

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