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WWE WrestleMania Backlash
Fonte Immagine: @TheMcDave (Twitter)

WrestleMania Backlash è stato un PPV decisamente interessante, capace di dare continuità alle storyline narrate ultimamente in WWE e di tenere incollati gli spettatori per tutta la sua durata grazie a match di buona qualità. Eppure rischia di essere ricordato quasi esclusivamente per quello che è stato il suo unico, evidente, passo falso.

Stiamo parlando naturalmente del Lumberjack Match tra Damian Priest e The Miz, incontro che la WWE ha pensato bene di far lottare ai due in un ring circondato non da altri wrestler, come di consuetudine, ma da un manipolo di zombie assetati di sangue.

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WrestleMania Backlash, gli zombie hanno sciupato tutto?

Proprio così: lo sponsor del PPV era “Army of the Dead”, il film prossimamente in uscita su Netflix che vede l’ex wrestler Batista affrontare un manipolo di morti viventi, e la WWE ha pensato (bene?) di sottolineare la cosa inserendo questi ultimi in un match di wrestling. Una scelta che prevedibilmente ha fatto parlare, anche se magari non nei toni che la compagnia si aspettava.

Una delle critiche più feroci arriva dal New York Post, che nella sua versione online stronca senza pietà l’incontro definendolo addirittura “uno dei momenti più tristi di sempre nella storia della WWE”. L’autore Joseph Staszewski per prima cosa si complimenta con The Miz e Damian Priest “che hanno fatto del loro meglio in questo disastro assoluto”, quindi boccia senza appello quanto visto a WrestleMania Backlash.

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“È stata una delle cose peggiori che la WWE abbia mai fatto. In qualche modo gli zombie, che spaventavano il tavolo di commento, sapevano di non poter salire sul ring durante il match ma sono stati capaci di farlo successivamente per “mangiarsi vivo” The Miz sconfitto.”

Una scelta che lascia l’amaro in bocca

“Quanto succedeva sul ring è passato assolutamente in secondo piano. Compromettere così tanto il proprio spettacolo in PPV per promuovere un film lascia l’amaro in bocca. Probabilmente settimana prossima avremo Miz e Morrison zombie, oppure con qualche scusa su come sono sopravvissuti. Giusto per essere puntigliosi, comunque, negli ultimi mesi in WWE abbiamo visto un uomo bruciato vivo e un altro divorato dagli zombie.”

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Doveroso sottolineare come anche lo stesso Batista protagonista del film e Chris Jericho, ex WWE oggi stella della AEW, abbiano commentato quanto avvenuto: il primo prendendo le distanze e il secondo sottolineando che questo match ha fatto tornare indietro il wrestling di 30 anni. Come dargli torto?

Ricordiamo che non è la prima volta che gli zombie compaiono in WWE: uno in particolare, “The Zombie” appunto, lottò addirittura un match nella prima puntata del reboot della ECW finendo con l’essere distrutto da The Sandman. In quel caso però pare fosse una frecciata del booking team a chi aveva chiesto elementi di sci-fi nello show. Insomma, tutta un’altra storia.

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