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Eric Bischoff WWE AEW
Fonte Immagine: @DailyWWENews (Twitter)

Chi immagina il quartier generale della WWE a Stamford in subbuglio, con il chairman Vince McMahon che percorre furioso avanti e indietro gli uffici strigliando il creative team e chiedendo uno show sempre migliore, con il timore che la AEW possa prendersi il posto che la sua promotion occupa da anni come riferimento per il pro wrestling USA, resterà deluso.

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Non esisterebbe infatti nessuna guerra degli ascolti tra la AEW e la WWE. Quest’ultima, anzi, al momento resta decisamente di un altro pianeta. Ad affermarlo è nientemeno che Eric Bischoff, uno dei personaggi più influenti nella storia del wrestling, nel suo seguitissimo podcast 83 Weeks.

“Non esiste nessuna guerra WWE-AEW”

“Non credo che a Vince importi qualcosa della AEW. Certo non sono negli uffici della WWE, e parlo quindi per quelle che sono le mie sensazioni, ma il fatto stesso che mi abbiano introdotto nella Hall of Fame a un mese di distanza dalla mia apparizione in AEW mi suggerisce che non prestino loro troppa attenzione.”

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Ai fan del wrestling piace sicuramente pensare a una possibile nuova “guerra degli ascolti”, dopo la famosa “Monday Night War” che alla fine degli anni ’90 vide la WWE vacillare contro i colpi inferti dalla WCW guidata proprio da Eric Bischoff.

“So che alla gente piace pensare che sia così perché nel profondo vogliono un’altra guerra di wrestling. Ma non è così. Non importa quanto la gente voglia fingere che lo sia. La WWE in questo momento è su un pianeta diverso rispetto alla AEW. Questo perché la AEW ha circa 24 mesi di vita o giù di lì, la WWE esiste da decenni. E decenni, e decenni ancora. Non esiste nessuna guerra. Non c’è angoscia o ansia dalla WWE secondo me quando si tratta della AEW.”

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Bischoff ha inoltre parlato di come il wrestling di oggi sia più quantità che qualità, una scelta obbligata dato che WWE e AEW vivono moltissimo grazie ai proventi degli accordi televisivi.

Più contenuti equivalgono a più soldi. C’è un motivo per cui lo spettacolo FOX del venerdì sera non è uno spettacolo di un’ora, perché puoi ottenere più soldi per uno spettacolo di due ore. Hai bisogno di quelle entrate, ma una volta che aumenti il ​​volume ma non migliori il processo e ottimizzi la formula, stai solo mettendo dentro cose. Sei costantemente su un tapis roulant. Guarda la WWE, quando era uno spettacolo di un’ora, poi grazie a WCW Nitro è diventato uno spettacolo di due ore. Ora è uno spettacolo di tre ore.”

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“Hanno aumento quantità e velocità ma non si sono adeguati, non hanno sviluppato un processo che dia loro migliori opportunità di avere successo con le storie che costruiscono. Produrre più contenuti significa evolvere la parte creativa, non puoi più utilizzare soltanto l’istinto come prima. Che magari funzionava, ma non funziona più quando devi produrre 5 volte tanto. È questo ciò che non è cambiato insieme al resto.

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