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WWE Velveteen Dream Patrick Clark Jr.
Fonte Immagine: @TheElitistonYT2 (Twitter)

Velveteen Dream è il nome di spicco della seconda ondata di licenziamenti post-WrestleMania che la WWE ha riservato al roster di NXT, arrivata secondo la compagnia con la motivazione ufficiale di tagli al budget ma che in alcuni casi evidentemente è stata influenzata da altri fattori.

Nel caso dell’eccentrico arbitro Drake Wuertz, infatti, hanno pesato le sue posizioni negazioniste sul COVID-19 e sul Black Lives Matter, mentre nel caso di Velveteen Dream sembrava evidente il fatto che l’addio fosse arrivato in seguito alle accuse di molestie sessuali nei confronti di alcuni minorenni che avevano investito il wrestler.

In una lunga serie di story su Instagram l’atleta, vero nome Patrick Clark, ha voluto dire la sua su come sono andate effettivamente le cose, raccontando che si, le accuse che lo hanno riguardato hanno sicuramente influenzato la scelta della WWE e spiegando qual è la sua verità sulla faccenda.

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“Io non sono Velveteen Dream”

“Il mio nome è Patrick Clark, non Velveteen Dream. Velveteen Dream è un personaggio a cui ho tentato di dare vita per anni, il suo successo derivava dalla mia attenzione alla kayfabe e alla mia abilità di dare vita a questa personalità da divo.”

Patrick Clark spiega poi che il personaggio di Velveteen Dream è nato il 21 aprile 2016, il giorno in cui è morto Prince: la nota pop-star ha ispirato il wrestler, che stava tentando di costruire un personaggio che gli permette di sfondare, ed è stata la base per la nascita di un wrestler “divo”, gender fluid, sessualmente ambiguo e pieno di sé.

Il successo non è mancato: per molti Velveteen Dream rappresentava il futuro della WWE, e il wrestler racconta di essere stato consapevole di come la sua strada stesse percorrendo i binari giusti e incontrando i gusti dei fan fino all’incontro virtuale con un ragazzo di 17 anni.

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La verità di Patrick Clark

“Una notte dal mio account Instagram verificato ho postato una story dove dicevo che la mia posta era aperta e ho ricevuto molti messaggi. Ho potuto rispondere solo ad alcuni, e tra questi c’era quello di un ragazzo di 17 anni, un aspirante wrestler di nome Jacob, che mi chiedeva consigli.”

 

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Dream racconta di non essersi tirato indietro e di aver spiegato al giovane quali sono i requisiti per sfondare, la cura del fisico e l’importanza nell’esprimere una personalità durante i promo. E quando questi gli ha chiesto una prova del fatto che stesse davvero parlando con la stella di NXT non ci ha pensato su due volte e gli ha spedito un messaggio vocale.

“Mi sembrava una richiesta strana, ma da fan da sempre del wrestling mi sono ricordato dei tanti incontri con gli atleti e la speranza di sentirli e allora ho mandato un vocale in kayfabe, interpretando con la voce di Velveteen Dream e chiedendogli quanto fosse alto e quanto pesasse, dove si allenava e quale scuola frequentava.”

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Il giorno successivo Patrick Clark si è svegliato e ha letto di post creati ad arte che cambiavano completamente il senso del discorso insieme a una foto di lui quasi nudo che era stata utilizzata nella conversazione per continuare ad aderire al personaggio. E lì sono iniziati i guai.

“Dream is officially over”

“Non sono in alcun modo un predatore. Questa è la prima volta in vita mia che vengo accusato di aver adescato qualcuno.”

Un altro accusatore è un ragazzo di nome Josh, che Dream a differenza di Jacob ha conosciuto di persona tramite alcuni allenatori in una palestra. Il loro rapporto è stato però sempre basato sull’amicizia e si è concluso nel 2018 quando il ragazzo ha ignorato le continue raccomandazioni del wrestler WWE circa una visita dai dottori dopo una serie di traumi alla testa che a suo dire stava sottovalutando.

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Velveteen Dream conclude affermando che Josh e Jacob sono solo due dei ragazzi che ha provato ad aiutare, che il secondo ha cancellato il suo account che altrimenti lo avrebbe collegato a gruppi intolleranti contro le persone di colore e affermando che spera che un giorno qualcuno sarà in grado di fare 2+2 e capire che è stato preso di mira.

“Fino a oggi non ho sentito il bisogno di difendermi via social da queste accuse ma sono consapevole dell’audience a cui mi rivolgo e che merita chiarezza. Sono sempre stato con Dio e lui con me. Velveteen Dream è ufficialmente finito. Ma Patrick Clark vive per combattere ancora.”

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