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AEW Mark Henry
Fonte Immagine: @AEW (Twitter)

Mark Henry è arrivato in AEW da meno di due settimane – l’annuncio è stato fatto durante Double or Nothing, lo scorso 30 maggio – ma ha già le idee chiare sul motivo per cui è stato messo sotto contratto dalla federazione di Tony Khan: aiutarla con la sua esperienza a compiere il definitivo salto di qualità.

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Mark Henry, ecco il suo consiglio ai wrestler AEW

Henry, come del resto Paul Wight, è diventato un membro della grande famiglia All Elite Wrestling dopo essere stato a lungo un simbolo della WWE ed essersi persino ritirato. E come il fu Big Show, anche il World’s Strongest Man è arrivato in AEW principalmente per lavorare dietro le quinte e consigliare un roster ricco di talento ma ancora povero di esperienza televisiva.

Ecco il primo consiglio di Mark Henry ai talenti All Elite: evitare lo spot a tutti i costi e, soprattutto, tenere presente chi ha lottato prima e chi lotterà dopo nella card per evitare di scadere nella ripetitività. Questo è quello che lo stesso ex WWE ha affermato, come riportato da MetroCo.UK, ospite del podcast di René Paquette Oral Sessions.

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“Parlando di wrestling, vorrei vedere di meno. Vorrei che tutti guardassero i match che precedono il loro perché c’è una sorta di ripetitività. Qualcuno farà un tope, e il prossimo match ne avrà due, e quello dopo ancora tre.”

Mark Henry in questo caso consiglia di “smetterla di provare a fare meglio di chi ti ha preceduto e trovare qualcosa di nuovo” da proporre al pubblico.

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“La ripetitività è una cosa che andrebbe evitata, sento che non stai seguendo lo show se fai qualcosa che ha già fatto qualcun altro. Adoro il festival dei superkick dei Bucks. Ma perché ci sono tre match nella card in cui qualcuno fa superkick prima di loro?”

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