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WWE Samoa Joe
Fonte Immagine: @WONF4W (Twitter)

Samoa Joe è tornato in WWE dopo poco più di un mese di assenza. È questo infatti il tempo che è trascorso dal suo licenziamento, arrivato all’indomani di WrestleMania 37, al suo ritorno a NXT nelle vesti di “braccio destro” del General Manager William Regal.

Una sorta di “controllore dell’ordine”: questo il ruolo on screen della Samoan Submission Machine, che in WWE non combatte un match da più di un anno. Da quando cioè un brutto infortunio lo ha fermato costringendolo a riciclarsi nelle vesti di commentatore.

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WWE, Samoa Joe punta al ritorno sul ring

Un ruolo che gli stava particolarmente stretto: Samoa Joe è lieto di mettere la sua esperienza al servizio della compagnia, come farà secondo gli accordi che ha stretto nel momento del suo ritorno, ed è felice di ricoprire oggi un ruolo più attivo nelle storyline di NXT. Ma il suo obiettivo resta quello di tornare a lottare.

Dopo una carriera spesa in giro per il mondo e che gli ha regalato non poche soddisfazioni – è stato con AJ Styles e Cristopher Daniels il volto della TNA nel suo momento migliore – Samoa Joe sente di non avere mai avuto l’opportunità di lasciare davvero il segno in WWE ma che il tempo per farlo non è ancora scaduto.

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Intervistato da Ryan Satin nel podcast “Out of Character”, la Samoan Submission Machine ha spiegato il suo nuovo ruolo in WWE: braccio destro di Regal on screen, aiutante del direttore responsabile dei talenti Canyon Ceman dietro le quinte.

L’obiettivo comunque resta quello di tornare sul ring e misurarsi con una lista di nomi che ha fatto senza pensarci sopra un momento: Karrion Kross, Adam Cole, Roderick Strong, Pete Dunne, WALTER e Bronson Reed.

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“Se lavoro per tornare sul ring? Assolutamente, sempre, non dico altro. Sono tornato a NXT anche per prendere confidenza con altri aspetti del business, è un’evoluzione del mio viaggio. Lavoro dietro le quinte, mi occupo di talent scouting. Quella che mi ha offerto Hunter (Triple H, NdR) è stata un’opportunità davvero fantastica e interessante.”

L’obiettivo, comunque, resta quello di tornare sul ring. E di sentire ancora una volta la folla gridare all’avversario “Joe’s gonna kill You”.

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