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WWE Bray Wyatt The Fiend
Fonte Immagine: @theangleradio (Twitter)

La fine del rapporto tra Bray Wyatt e la WWE com’era prevedibile ha fatto parlare tutto il mondo del wrestling web. Fan e addetti ai lavori si sono scagliati contro la scarsa lungimiranza della compagnia di Stamford, anche se in realtà non sono chiari i termini dell’addio tra la promotion e il wrestler.

Anche se non è escluso che la decisione sia stata presa dalla WWE, è infatti possibile che a chiedere il rilascio sia stato lo stesso Bray Wyatt. Così come che il motivo non sia da ricercarsi nella scarsa considerazione da parte del creative team, ma potrebbe essere ricondotto a problemi personali come la vociferata depressione in seguito alla morte dell’amico fraterno Brodie Lee, gli stessi che negli ultimi mesi lo hanno tenuto lontano dal ring.

La WWE ha rilasciato Bray Wyatt

Allora perché, nonostante questa lunga premessa, chi ama il wrestling in questo momento ha comunque buone ragioni per condannare la WWE?

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Perché Bray Wyatt lascerà per sempre nei fan la sensazione di un talento incompiuto nonostante i tre titoli mondiali conquistati nella sua lunga militanza a Stamford. Questo a causa di un booking che nei suoi confronti è spesso stato pessimo nonostante il suo apporto creativo di primissimo livello.

Wyatt infatti ha sempre caratterizzato al meglio il suo personaggio, sia nella versione Eater of the World che nella successiva incarnazione come The Fiend. E nonostante questo, la WWE ha sempre stentato a concedergli le meritate luci della ribalta.

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O forse proprio a causa di questo. Wyatt/The Fiend funzionava anche senza una cintura alla vita, anche senza vittorie di rilievo. L’avversario ideale per un face in cerca di consacrazione. Ed è stato questo il ruolo in cui la WWE lo ha sempre confinato.

È difficile credere che con un booking diverso la storia si sarebbe conclusa diversamente. Tuttavia nei fan resterà sempre quel retrogusto amaro al pensiero di un talento che non ha mai davvero avuto lo spazio che meritava.

Ecco così che i tre titoli mondiali vinti contano poco, visto che sono stati accompagnati da regni anonimi conclusi in modo discutibile. Nei ricordi del WWE Universe Bray Wyatt resterà sempre una grande occasione mancata, una potenziale stella che non ha mai raggiunto quel momento di consacrazione vera che in realtà avrebbe meritato.

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La storia del wrestling è piena di figure che hanno ottenuto meno di quello che meritavano. Fa parte del gioco e del business stesso. Certo è però che ripensare agli ultimi anni di booking della WWE, e allo spazio concesso a figure senz’altro meno meritevoli, non può che far storcere il naso. Lasciando una sensazione sgradevole che difficilmente andrà via e che anzi rischia di accompagnare per sempre il ricordo di quello che Bray Wyatt poteva essere e non è stato.

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