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Keith Lee
Fonte Immagine: @WRESTLEZONEcom (Twitter)

Quando Keith Lee è stato promosso nel main roster, debuttando nella puntata di RAW del 24 agosto 2020 dopo aver perso l’NXT Championship contro Karrion Kross, in molti pensavano che il suo percorso verso la gloria fosse appena iniziato.

Il wrestler di Wichita Falls sembrava infatti avere tutto quello che serviva per sfondare ai più alti livelli in WWE: presenza fisica (188 centimetri di altezza per circa 150 chili di peso), tecnica, atletismo e un indubbio carisma, lo stesso che gli aveva permesso di stupire tutti già a Survivor Series 2019.

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Eppure la sua ascesa verso il primo titolo nel main roster, contrassegnata da un match per il WWE Championship perso contro Drew McIntyre e da una sfida allo United States Champion Bobby Lashley all’alba della Royal Rumble 2021, si è fermata proprio sul più bello. E fino a oggi nessuno aveva capito perché.

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Escluso dalla card alla vigilia del PPV, sostituito in modo decisamente improvvisato da John Morrison nel match che avrebbe consegnato la cintura a Riddle, Keith Lee è rimasto lontano dagli schermi per oltre 6 mesi. Un periodo di tempo nel quale si sono susseguite molte voci sulle sue condizioni di salute.

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Dopo essere tornato lo scorso 19 luglio, in un Championship Contenders match perso con il WWE Champion Bobby Lashley, The Limitless One ha successivamente lottato due match televisivi con Karrion Kross (una vittoria e una sconfitta) e sostenuto altrettanti dark match dimostrando di essere in buone condizioni di salute. Quindi ha voluto spiegare ai suoi fan il motivo di questa lunga assenza con un video caricato sul suo canale YouTube.

Il primo stop è arrivato a causa del COVID-19, che lo ha frenato prima della Royal Rumble insieme alla compagna Mia Yim che si è presa cura di lui. Successivamente delle lastre hanno rilevato un’infiammazione cardiaca che lo ha costretto a ridurre al minimo gli sforzi per evitare rischi.

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Un periodo che Keith Lee descrive come “una battaglia contro la morte”, conclusosi dopo un lungo riposo e una serie di lastre che hanno confermato il regresso dell’infiammazione. Il wrestler afferma di non sapere cosa gli riserverà il futuro, ma che il peggio sembra ormai essere alle spalle e che oggi si trova al 100% della condizione. La scalata ai vertici può ricominciare?

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