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Fonte Immagine: @lGoDiegoGol (Twitter)

Per capire come mai a 52 anni Kurt Angle sia ancora uno dei nomi più importanti del wrestling business, nonostante una carriera chiusa ufficialmente nel 2019 con la deludente sconfitta a WrestleMania 35 contro Baron Corbin, dovrebbe bastare l’impressionante curriculum.

Kurt Angle, uno dei più grandi di sempre

Questo conta 13 titoli mondiali ottenuti in tutte le promotion più importanti al mondo e la famosa medaglia d’oro vinta nella lotta ad Atlanta 1996 nonostante un grave infortunio al collo, un successo che gli permise di entrare nel mondo WWE dalla porta principale.

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Oltre a questo, Angle si è rivelato negli anni uno straordinario intrattenitore e un wrestler di enorme talento, adattandosi a storyline e angle comedy e seri, operando indistintamente come heel e face e interagendo sempre nel migliore dei modi con la folla.

Le offerte rifiutate dalla AEW

Qualità che ancora oggi ne fanno un nome importantissimo nel business, al punto che nel suo percorso di crescita per avvicinarsi alla WWE la AEW ha pensato più volte di metterlo sotto contratto. Sono state ben tre le offerte che la compagnia di Tony Khan ha indirizzato a Kurt Angle, tutte respinte al mittente.

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Come riporta TalkSport, in una recente intervista a WrestlingInc è stato lo stesso wrestler a raccontare di aver ricevuto tre diverse proposte, cosa di cui nell’ambiente si parlava da tempo, e i motivi per cui nessuna di queste si è concretizzata in un suo ritorno nel business.

“Ho ricevuto diversi contratti. Tony Khan è stato davvero molto gentile e generoso, apprezzo il suo desiderio di avermi lì. Ma in questo momento particolare non posso farlo.”

Ed ecco snocciolate le tre diverse proposte.

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“Nella prima volevano che lottassi molti match. Nella seconda erano, mi pare, soltanto tre. Infine mi avevano proposto un ruolo davanti alle telecamere ma senza lottare.”

Qualcosa a cui aveva pensato anche la WWE: Kurt Angle avrebbe dovuto affiancare Riddle, l’attuale RAW Tag Team Champion insieme a Randy Orton, agendo come suo manager. Anche in questo caso offerta rispedita al mittente per le stesse motivazioni.

“Avevo appena lanciato la mia azienda e dovevo dedicarmici al 100%. Soprattutto con la storia del coronavirus dovevo essere sempre presente. E poi i soldi, semplicemente, non erano abbastanza.”

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Kurt Angle si è lanciato nel business degli integratori e della cura del corpo con la sua azienda dopo essersi ritirato e inoltre gestisce un podcast insieme al giornalista Conrad Thompson – The Kurt Angle Show – che si è rivelato da subito un grande successo.

Stando così le cose è difficile immaginare che un giorno potremo vederlo ancora sul ring, anche se un uomo che ha avuto un così forte legame con il wrestling potrebbe essere sempre tentato di tornare ancora una volta. Staremo a vedere cosa succederà in futuro.

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