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Cesaro
Fonte Immagine: @BenSledge (Twitter)

La storia del wrestling è piena di talenti assoluti che per un motivo o l’altro non hanno mai avuto la possibilità di conquistare titoli mondiali senza che per questo ne venisse messo in dubbio il valore. Alla lista che comprende leggende come Ted DiBiase, Jake Roberts e Roddy Piper rischia di aggiungersi anche Cesaro.

Lo svizzero, 41 anni di cui gli ultimi 10 spesi in WWE, è universalmente considerato uno dei migliori wrestler in circolazione e ha sicuramente ottenuto meno di quanto il suo talento gli avrebbe potuto permettere nella sua lunga esperienza a Stamford.

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WWE, Cesaro e un’opportunità mai arrivata

Esperienza che sembrava fosse giunta al termine poco prima di WrestleMania 37, quando la mancanza di notizie sul suo possibile rinnovo con la WWE aveva fatto pensare che la compagnia fosse arrivata a un bivio: dare finalmente a Cesaro la possibilità che meritava o rassegnarsi a vederlo andare via. Ebbene, non è successa nessuna delle due cose.

Cesaro è rimasto in WWE e ancora una volta non ha avuto una reale e concreta possibilità per imporsi ad alto livello. Dopo il contentino di WrestleMania 37, infatti, lo svizzero ha avuto un’opportunità titolata contro Roman Reigns a WrestleMania Backlash, dove è stato sconfitto nettamente, e quindi è mestamente quanto inspiegabilmente tornato nelle retrovie.

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Scelte di booking senz’altro comprensibili – nessuno si aspettava che Reigns avrebbe ceduto il titolo allo svizzero – ma assolutamente non giustificate in termini di storyline. Cesaro è semplicemente sparito dal campo quasi senza fiatare, ritrovandosi coinvolto in una faida secondaria e mai davvero approfondita con l’Alpha Team in cui ha collezionato molte vittorie ma poche belle figure.

Un talento mai sfruttato

L’ultima apparizione a SmackDown è stata ancora una volta desolante. Un’altra vittoria contro il vecchio rivale Seth Rollins, ma solo per squalifica e a cui è seguito un violento pestaggio del Messiah che voleva lanciare così un messaggio a Edge. Quello che per molti sarebbe stato un più che degno campione del mondo ridotto a una comparsa nella faida tra altre due superstar.

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Davvero un peccato, soprattutto ripensando a quando poco prima dell’Elimination Chamber Cesaro aveva incantato con il famoso promo “I Love Wrestling” in cui si diceva certo che la sua opportunità sarebbe arrivata. Che il duro lavoro avrebbe pagato.

Evidentemente il creative team della WWE la pensa diversamente, e adesso quel rinnovo intorno a WrestleMania rischia di trasformarsi in una condanna per uno dei migliori wrestler in circolazione, ingabbiato dal troppo entertainment su cui puntano dalle parti di Stamford.

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