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AEW Daniel Bryan Danielson Adam Cole
Fonte Immagine: @ringsidenews (Twitter)

Adam Cole e Bryan Danielson, conosciuto in WWE come Daniel Bryan, sono stati la grande sorpresa con cui la AEW ha voluto chiudere la terza edizione di All Out. Con il loro arrivo la federazione di Tony Khan ha arricchito ulteriormente un roster già ricco di grandi nomi e straordinari talenti che per qualcuno è “il migliore nella storia del wrestling”.

Forse un’affermazione esagerata, certo è che oggi la AEW si candida come seria e autorevole rivale della WWE – come ha sottolineato Chris Jericho su Twitter – e può farlo proprio grazie all’acquisizione di tre ex stelle della federazione di Stamford arrivate nelle ultime settimane.

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CM Punk, dunque, e poi Adam Cole e Bryan Danielson. Che dopo aver lasciato a bocca spalancata i fan di tutto il mondo hanno raccontato le differenti motivazioni che li hanno spinti ad accettare l’offerta di Tony Khan e di mettersi in gioco in una promotion che nel 2020 ha centrato un traguardo dietro l’altro per poi iniziare il 2021 in un costante miglioramento.

Bryan Danielson era ormai diventato un vero e proprio “uomo WWE”, e il suo addio arrivato a fine aprile con il termine del contratto che lo legava a Stamford ha sorpreso molti. Nessuno screzio dietro a questa decisione, ma la necessità di mettersi nuovamente in gioco, come ha dichiarato lui stesso a Fightful.

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“La WWE è stata straordinariamente gentile con me nella sua offerta di rinnovo. Mi avrebbero fatto fare anche altre cose, come desideravo, ma – odio dirlo – Vince McMahon a volte è troppo iperprotettivo nei miei confronti. Abbiamo un ottimo rapporto, gli voglio bene, ma voglio vedere se sono in grado di superare i miei limiti. È stata una decisione difficile, ma percepivo anche in TV l’eccitazione della folla e volevo essere parte di questo.”

Come pare sia accaduto nel caso di CM Punk, l’idea di passare in AEW è nata in Bryan dopo la morte di Brodie Lee, osservando il modo in cui la compagnia ha trattato la cosa. Discorso invece diverso per Adam Cole, che pur non spiegando i motivi dell’addio alla WWE ha raccontato come si sia trovato quasi improvvisamente svincolato.

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“Che ci crediate o no è divertente, anche io sono rimasto sorpreso. Per tutti noi è stato sorprendente, io avevo l’impressione che fossero passati 6 mesi. Quando è successo ero nel bel mezzo di un feud con Kyle O’Reilly, che è uno dei miei migliori amici al mondo, per cui ho firmato una piccola estensione. La situazione si è evoluta poi dopo, ma ripeto che è stato davvero sorprendente.”

Per Cole prendere la decisione è stato “abbastanza facile”, come ha affermato nelle interviste post All Out.

“Pensate a dove mi trovato. Ero in WWE ed era il mio sogno da quando avevo nove anni. È stata un’esperienza di quattro anni davvero eccellente. Ma sapevo nel mio cuore di voler venire qui. Volevo tornare a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con una troupe che ama il pro wrestling come me. Esibirmi di fronte a fan che sono esattamente come noi.”

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