Wonder Woman significato: la vera storia e le attrici di un’eroina frutto di un menage a trois

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Wonder Woman ha oggi il volto di Gal Gadot ma non è sempre stato così. A differenza di svariati colleghi nel mondo del cinema legato ai fumetti, lei non è affatto l’attrice titolare della versione più celebre del personaggio sul grande schermo. Scopriamo dunque chi sono le svariate attrici che hanno vestito il costume di Diana Prince.

Conoscete la vera storia di Wonder Woman? Sapete com’è nato uno dei personaggi più famosi e apprezzati della DC, così come dell’intero universo dei fumetti? Un simbolo senza tempo, la cui storia d’origine è interessante tanto quanto quella narrata nelle pagine dei comic americani.

Wonder Woman, storia vera

Nel 1915 si celebrò il matrimonio tra il professor William Moulton Marston ed Elizabeth Holoway, brillante studentessa e ricercatrice in psicologia, col tempo divenuta redattrice capo dell’Enciclopedia Britannica. Dopo 10 anni di vita felice, la loro quotidianità mutò con l’arrivo di Olive Byrne nella vita del professore. Lei divenne la seconda compagna di vita di Marston, che grazie a lei scoprì alcuni riti di iniziazione a sfondo sessuale della confraternita femminile della giovane. Tutto ciò generò in lui un profondo interesse per la correlazione psicologica tra dominazione e sottomissione. Mise piede nel mondo del bondage e non se ne separò mai più. Questa seconda storia divenne così importante da spingere il professore a chiedere a sua moglie di dare una chance a una relazione poliamorosa che coinvolgesse tutti e tre.

Spinta dall’amore, Elizabeth fu costretta ad accettare per non perdere suo marito e di fatto la sua vita. Olive divenne la sua assistente, presentata agli altri come una parente. Marston ebbe figli da entrambe le donne e a quelli di Olive venne raccontato come il padre fosse morto. A tenere insieme il trio era principalmente l’enorme ego di lui, che in qualche modo affascinava le due donne.

Nel 1941 i tre idearono il personaggio di Wonder Woman. Una collaborazione che coinvolse anche il disegnatore Harry G. Peters. Incaricato dalla casa editrice che sarebbe divenuta la DC Comics di analizzare la loro produzione di fumetti, il professore spiegò loro come mancassero protagoniste femminili. Una constatazione frutto di un’intuizione di sua moglie Elizabeth. Nel dicembre del 1941 nacque ufficialmente Wonder Woman.

Diana Prince esemplificava le teorie di Marston che, da psicologo, riteneva intrinseca la superiorità mentale delle donne rispetto agli uomini. Fu così che Wonder Woman divenne la donna in grado di liberarsi dalle costrizioni della società patriarcale: “Il miglior rimedio per rivalorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman e in più il fascino di una splendida donna”. Alla morte di Marston, Elizabeth e Olive convissero e crebbero i loro figli insieme. Una grande famiglia allargata. Una scelta fuori dal tempo e per questo rivoluzionaria.

Wonder Woman - Famiglia Marston

Wonder Woman, storia editoriale

Nata a dicembre 1941, Wonder Woman fece il proprio esordio nel numero 8 di All-Star Comics a gennaio 1942, per poi ricevere una pubblicazione tutta sua. Marston seguì la narrazione fino al 1947, anno della sua morte. A prendere il suo posto fu la ventenne Joyce Hummel. Ciò avvenne segretamente dal 1944 al 1947. Tre anni cruciali, che fecero di Wonder Woman un successo editoriale sensazionale. Il ruolo di Hummel fu enorme ma al tempo non venne riconosciuto.

Superata la crisi degli anni ’50, periodo nel quale i fumetti vennero accusati di corrompere la morale dei giovani (Wonder Woman era ritenuta un pessimo esempio per le giovani, dato il suo abbigliamento e le situazioni rasenti l’omosessualità sull’Isola Paradiso).

Il femminismo convinto venne di fatto abbandonato in seguito, allontanando un personaggio rivoluzionario dal proprio spirito originario. Il restyling giunge nel 1968. Perde tutti i suoi poteri e assume l’identità di Diana Prince, fronteggiando avventure che la riportano sui giusti binari di lotta sociale. Nel 1973 vennero ripristinati poteri e costume di Marston.

Wonder Woman, tutte le attrici

Tutti pensano che Lynda Carter sia stata la prima attrice a interpretare il ruolo di Wonder Woman ma la realtà differente. La prima a indossare il costume fu Linda Harrison, scelta per un episodio pilota nel 1967. L’idea era quella di replicare una serie di successo come Batman con Adam West. Missione fallita e show che non vide mai la luce.

Nel 1974 fu la volta di Cathy Lee Crosby. Anche lei coinvolta per un film TV destinato a diventare una serie televisiva. Idea bocciata dalla ABC, che un anno dopo offrì la parte a Lynda Carter in una versione dal look classico dell’eroina. La prima stagione era ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, negli anni ’40. Lo show si trasferì poi sulla CBS, cambiando epoca e giungendo negli anni ’70. Andarono in onda 3 stagioni di The Adventures of Wonder Woman, divenuto un cult.

Da allora occorre fare un balzo enorme di 40 anni circa. Nel 2011 la NBC riesuma il personaggio e offre la parte ad Adrianne Palicki. Anche in questo caso, però, non si è andati oltre il pilot. È Gal Gadot a riuscire a replicare il successo di Lynda Carter ma al cinema. L’attrice israeliana appare per la prima volta nei panni di Wonder Woman in Batman V Superman: Dawn of Justice del 2016, per poi tornare da protagonista in Wonder Woman nel 2017 e in Justice League nello stesso anno. Nel 2020 ha visto la luce il secondo capitolo dedicato all’eroina ed è stato già annunciato il terzo capitolo.

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