Balla coi Lupi: la storia vera che ha ispirato il film

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Balla coi lupi è uno dei film più famosi e apprezzati di Kevin Costner, con cui ha vinto 7 premi Oscar. Ma da dove arriva la storia di questo insolito western?

Con Balla coi lupi, Kevin Costner ha senza dubbio fatto il salto da grande attore di film di successo commerciale (Gli Intoccabili, L’uomo dei sogni) a regista acclamato, grazie a un film capace di venir premiato come miglior pellicola e miglior regia.

Il film è di genere western, ma molto particolare: non ci sono cowboy che danno la caccia ai fuorilegge e combattono i pellerossa, ma bensì la storia è quasi rovesciata, vista dal punto di vista dei nativi, dei quali il protagonista, un soldato nordista, finisce per diventare parte, scoprendo l’atrocità e la violenza della repressione statunitense.

Balla coi lupi: la storia vera

Il film diretto e interpretato da Kevin Costner è tratto dal romanzo omonimo di Michael Blake (autore anche della sceneggiatura di Balla coi lupi, premiata con l’Oscar), pubblicato nel 1988, ma non è ispirata a fatti realmente accaduti.

O almeno, non in senso stretto. Se la storia del tenente Dunbar è frutto di fantasia, il contesto in cui si muove è assolutamente reale, e rimanda al periodo della Guerra di Secessione Americana tra Nord e Sud (1861-1865), dopo la quale tradizionalmente inizia il periodo di espansione della frontiera occidentale degli Stati Uniti, in cui sono solitamente collocati la maggior parte dei film western.

Negli anni della guerra e della successiva colonizzazione del West, la questione indiana divenne centrale nella politica americana: le terre colonizzate erano in realtà abitate dai nativi, che si opposero con le armi all’espansione americana, scatenando una serie di guerre che, alla fine, li videro soccombere.

Nel corso della seconda metà dell’Ottocento, l’esercto statunitense si rese responsabile, su ordine del governo di Washington, di numerosi episodi di violenza e massacri ai danni degli indiani d’America (tra i più noti, il massacro del Sand Creek, cantanto anche da Fabrizio De André, e quello di Wounded Knee). Balla coi lupi, quindi, racconta l’inizio di questi scontri, mostrando una volta tanto la prospettiva degli indiani, che successivamente sarebbero stati a lungo dipinti come i cattivi nei film western.

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