Driven – Il caso DeLorean storia vera: l’auto nella realtà

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Driven – Il caso DeLorean è un film del 2018 diretto da Nick Hamm, con Jason Sudeikis protagonista. Al centro della vicenda c’è anche la celebre auto DeLorean.

Siamo negli anni Settanta, e Jim Hoffman è un piccolo pilota da diporto che viene fermato dal FBI per aver trasportato cocacina per conto di un narcotrafficante. In cambio della libertà, Jim accetta di diventare un informatore, iniziando una nuova vita in California n cui si ritrova a essere vicino di casa dell’istrionico ingegnere automobilistico John DeLorean, che sta lo coinvolgerà nel suo nuovo progetto.

Una storia vera per i nuovo film di Nick Hamm (The Hole, Godsend, Killing Bono), che racconta le vicende attorno alla nascita della celeberrima DeLorean DMC-12, divenuta famosa soprattutto per essere stata l’auto della saga di Ritorno al futuro.

Driven – Il caso DeLorean: la vera storia dell’auto

La vera storia dietro il film Driven – Il caso DeLorean inizia nel 1975, quando John DeLorean – stimato ingegnere automobilistico che aveva lavorato con successo per Packard e General Motors, rilanciando marchi come Pontiac e Chevrolet – fondò la sua azienda DeLorean Motor Company, con l’obiettivo di mettere in commercio auto sportive efficienti ma a costi abbordabili.

Il suo grande progetto, la DeLorean DMC-12, era un’auto dal design innovativo firmato da Gugiaro, caratterizzato dalle sue “ali di gabbiano”. Gran parte del finanziamento arrivò dal governo britannico, perché DeLorean andò a costruire i suoi impianti in Irlanda del Nord, usufruendo così degli incentivi statali contro la disoccupazione. La messa in vendita dell’auto era prevista per il 1979, ma diversi intoppi la rallentarono di ben due anni.

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Il vero John DeLorean con la sua DMC-12.

Nel frattempo, però, sono subentrate la crisi energetica e quella economica, e solo 6.000 vetture delle oltre 12.000 prodotte vengono vendute. La DeLorean DMC-12 delude le aspettative, e il suo fiasco trascina l’intera casa automobilistica verso la bancarotta, ma il problema è che i guai sono appena iniziati.

Il 19 ottobre del 1982, John DeLorean viene arrestato dal FBI con l’accusa di traffico internazionale di cocaina. Oltre a questo si scopre che, per coinvolgere nel progetto il geniale progettista di Formula 1 e fondatore della Lotus Colin Chapman, l’imprenditore gli aveva pagato sottobanco 10 milioni di dollari sottratti dal fondo degli investitori: questo configurava una nuova accusa penale, stavolta per frode.

Mentre Chapman moriva per un arresto cardiaco – sfuggendo così alle indagini sull’imminente bancarotta della Lotus, ma generando tutta una serie di teorie del complotto – DeLorean riusciva a salvarsi almeno dall’accusa di traffico di droga. Il suo avvocato era riuscito a dimostrare infatti che l’affare era stato organizzato come trappola da parte di un agente del FBI sotto copertura (e qui ci ritroviamo nella storia narrata da Driven – Il caso DeLorean).

Alla fine, John DeLorean sarà sollevato da ogni accusa, ma nel frattempo nel 1982 la sua auto era finita fuori produzione e l’azienda era fallita. Da lì in poi, non sarebbe più riuscito a riprendersi, pur avendo avviato negli anni successivi nuovi progetti. La fama del suo nome e della vettura sono oggi noti soprattutto per la trilogia di Ritorno al futuro, diretta da Robert Zemeckis tra il 1985 e il 1990, in cui la macchina del tempo è proprio una DeLorean DMC-12.