Vittoria Puccini fa un annuncio super!

Vittoria Puccini fa un annuncio super!

Vittoria Puccini, nata l’18 novembre 1981 a Firenze, Italia, è un’eccezionale attrice del cinema e della televisione italiana. La sua carriera ha raggiunto un grande riconoscimento nel 2003 grazie al suo ruolo nella serie televisiva “Elisa di Rivombrosa”. Da allora, ha mantenuto una presenza costante nel mondo dello spettacolo, consolidandosi come una delle attrici più popolari e di successo in Italia.

L’ex di Alessandro Preziosi, nota per il suo talento oltre che per le sirene del gossip, ha partecipato a una vasta gamma di progetti cinematografici e televisivi. La sua abilità nel incarnare personaggi diversi l’ha portata a guadagnarsi l’ammirazione del pubblico e della critica. Tra i suoi ruoli più notevoli ci sono produzioni come “Tutto l’amore che c’è” (2000), “Paz!” (2002), “Baciami ancora” (2010) e “Romanzo famigliare” (2018), per citarne solo alcuni.

Nel campo televisivo, ha preso parte a diverse miniserie e serie, tra cui “La crociera” (2001), “Elisa di Rivombrosa 2” (2005), “Anna Karenina” (2013) e “Il processo” (2019). La sua capacità di immergersi in personaggi complessi e trasmettere emozioni ha contribuito al suo successo continuo sullo schermo.

Anche la vita personale di Puccini è stata sotto i riflettori. Nel 2006, l’attrice ha avuto una figlia con l’attore italiano Alessandro Preziosi, anch’esso suo co-protagonista nella menzionata serie “Elisa di Rivombrosa”. Questa unione ha segnato la sua vita personale e rafforzato gioco forza il suo legame con il mondo dell’intrattenimento.

La rivolta degli attori

Vittoria Puccini, presidente dell’associazione ‘Unita’, che si dedica a proteggere la dignità professionale di ciascuno dei suoi membri, esprime ottimismo riguardo alla conclusione del primo contratto nazionale per attori in Italia nel 2024. Attualmente, i sindacati sono in fasi avanzate di negoziazione con i produttori, con la partecipazione della delegazione di Unita. Vittoria sottolinea l’importanza di questa unione, affermando che “quando siamo uniti, la voce diventa più forte ed è impossibile non ascoltarla”.

Questa associazione, formata informalmente durante il confinamento, vanta un consiglio di amministrazione di spicco che include Mia Benedetta, Paolo Calabresi, Francesca Romana De Martini, Francesco Bolo Rossini, Fabrizia Sacchi, Stefano Scherini, Pietro Sermonti, Thomas Trabacchi, tra gli altri. Allo stesso modo, Claudia Gerini, Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Paola Cortellesi, tra gli altri, fanno parte dei centoundici fondatori.

Unita ha avuto un grande successo, avendo attualmente circa 1700 membri. Inoltre, è emersa come risposta alla necessità di proteggere i diritti degli attori e promuovere iniziative informative e formative per lo sviluppo del settore dell’intrattenimento. La campagna “Diverse interpretazioni, uguali diritti” è stata recentemente presentata a Roma e riflette senza dubbio il loro impegno per l’uguaglianza di diritti in un’industria che continua a affrontare molte disuguaglianze e complicazioni che devono essere risolte il prima possibile.

Il coordinatore di intimità

Uno dei punti salienti sottolineati da Vittoria Puccini è fornire una prima protezione legale a tutti i membri dell’associazione. La presidente ha espresso il suo dissenso nei confronti del recente decreto che ha istituito l’indennità di discontinuità, definendola come una “indegnità”, e ha sottolineato la necessità di attuare misure più strutturali ed efficaci per proteggere gli attori durante i periodi di inattività. Poiché in molti casi questi periodi si prolungano troppo e gli attori trovano difficile affrontare la situazione.

Inoltre, è importante per lei ribadire che il bilancio delle lotte e delle vittorie di Unita è influenzato negativamente dal decreto menzionato e sottolinea l’importanza di affrontare la parità di genere nel settore. Pietro Sermonti ha affermato che persistono ancora disuguaglianze salariali tra attori e attrici, anche con ruoli e fama simili, con uno scarto dal 27 al 30%. Inoltre, Claudia Gerini ha evidenziato la mancanza di rappresentanza femminile tra i 45 ei 65 anni.

Nonostante le sfide, Unita celebra progressi positivi, come l’inclusione di un coordinatore di intimità nei set e la firma di un protocollo con agenti e assistenti di casting per audizioni sicure senza rischi di molestie. La crisi viene affrontata cercando di recuperare parte dei più di 5 miliardi di euro virtuali nei fondi pensione dell’Inps.

Vittoria Puccini ha espresso la necessità che gli attori assumano un ruolo attivo nella configurazione del proprio futuro professionale. Attraverso UNITA, cerca di contribuire all’istituzione di regolamentazioni che offrano protezione e riconoscimento ai diritti dei lavoratori dello spettacolo. Secondo Puccini, la pandemia ha agito come un catalizzatore, intensificando la consapevolezza sulle carenze esistenti nel sistema di lavoro e sulla mancanza di un sistema di benessere adattato alle peculiarità della professione attoriale.

Claudia Gerini ha concluso esprimendo il suo orgoglio per far parte di un gruppo di attori che lavorano per il bene delle nuove generazioni di colleghi, ricordando quando ha iniziato la sua carriera, queste considerazioni non erano nemmeno lontanamente contemplate.

Vittoria Puccini si è dunque anche trasformata in una sostenitrice appassionata dei diritti degli attori e delle attrici, guidando l’iniziativa attraverso l’associazione UNITA. Il suo impegno per la causa dimostra che la sua influenza va oltre lo schermo, avendo un impatto positivo sulla professione e sulle generazioni future di interpreti in Italia.

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