Sophia Loren e Alessandra Mussolini sono parenti: ecco il loro legame

Sophia Loren e Alessandra Mussolini sono parenti: ecco il loro legame

Sono tante le curiosità che in molti ignorano su Sophia Loren. Sapevate ad esempio della zia che lega la celebre attrice e Alessandra Mussolini?

La vita di Sophia Loren è stata ricca di vicende che hanno dell’incredibile. Sul suo conto sono tante le curiosità che in molti ignorano. Alcuni credono ancora che il nome d’arte scelto per il cinema sia quello registrato all’anagrafe. La realtà è che la celebre star si chiama Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone. Altra credenza errata è legata al suo luogo di nascita. Napoli l’avrà anche resa grande ma il 20 settembre 1934 è venuta al mondo a Roma. Perché allora è così legata a Napoli? Fa piccola si è trasferita a Pozzuoli, dove ha trascorso l’infanzia e i primi anni dell’adolescenza. Per scampare ai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, la famiglia si trasferì poi nel capoluogo campano. Si spiega così la ragione per la quale in molti film lei sia in grado di recitare in un perfetto napoletano e perché si senta di fatto tale, più che romana, come spesso dichiarato.

Sophia Loren età

Il 20 settembre 2022 ha compiuto ben 88 anni e l’intero mondo del cinema le ha porto i propri omaggi. Una diva senza tempo, raccontata in un documentario dal titolo Sophia! Un racconto che prova ad attraversare nel dettaglio tutti gli aspetti della sua vita, dal cinema al mondo dello spettacolo in genere, passando ovviamente per la sfera privata. Un profilo inedito, che può aiutare soprattutto le nuove generazioni a capire la portata di tale personaggio, che ha di fatto preso d’assalto Hollywood, che le ha posto sul capo una corona.

I film cui ha preso parte sono davvero tantissimi e, contrariamente a ciò che alcuni potrebbero pensare, non si è affatto ritirata dalle scene. Nel 2013 e 2020 ha infatti recitato in Voce umana (mediometraggio) e La vita davanti a sé, entrambi diretto da suo figlio Edoardo Ponti. Pellicole che le hanno portato due David di Donatello. Nella sua ricca bacheca vanta due premi Oscar, uno per La ciociara e l’altro alla carriera. Nel 1965 era inoltre stata nominata per Matrimonio all’italiana. Cinque Golden Globe, un premio BAFTA, 11 David, 4 nastri d’argento e poi ancora Venezia, Cannes, Globo d’Oro e non solo.

Per quanto riguarda la sua vita privata, a soli 16 anni incontrò il produttore cinematografico Carlo Ponti, al tempo 38enne. Lui era sposato ma sei anni dopo ottenne il divorzio, sposando nel 1957 Sophia Loren. In Italia al tempo il divorzio non era consentito e lui lo ottenne in Messico. Non rientrò mai nel nostro Paese, per evitare l’accusa di bigamia. Nel ’60 tornarono a vennero accusati ma negarono d’essere sposati. Tutto si risolse con l’annullamento della prima unione di lui, due anni dopo. Poterono così sposarsi legalmente.

Ottennero la cittadinanza francese e negli anni hanno avuto due figli, Carlo jr. nel 1968 ed Edoardo nel 1973. Ponti è morto nel 2007 e i due sono rimasti sposati per tutto il tempo. Lei ha però ammesso d’aver avuto un flirt con Cary Grant nel corso degli anni ’60. Oggi risiede a Ginevra, dopo aver vissuto a lungo negli Stati Uniti.

Sophia Loren e Alessandra Mussolini

Per quanto possa sembrare davvero assurdo, Sophia Loren e Alessandra Mussolini hanno un profondo legame di parentela. I fan della celebre attrice si sono sempre mostrati alquanto curiosi in merito a questa storia. Sul web è facile trovare i loro nomi accostati oppure, in maniera più maliziosa, leggere semplicemente Sophia Loren e Mussolini. A unirle è uno stretto legame di sangue, dal momento che la star di Hollywood è la zia della nota politica.

Spieghiamo per bene questo lato dell’albero genealogico della Loren, o per meglio dire Scicolone. Nel 1962 sua sorella Maria ha sposato l’artista Romano Mussolini. Questi non era un parente alla lontana del duce, bensì il figlio più giovane di Benito Mussolini. Ecco spiegato perché Sophia Loren sia la zia di Alessandra Mussolini (biologica).

Intervistata da Caterina Balivo nel suo programma Vieni da me, ha spiegato come la sorella di sua madre le abbia di fatto sconsigliato di diventare un’attrice. Era quello il suo sogno e aveva debuttato a soli 14 anni in Una giornata particolare di Ettore Scola. Una pellicola nella quale figurava proprio la Loren. La sua carriera non è però stata fruttuosa e proprio la stella del cinema non la incoraggiò più di tanto: “Ha sempre pensato che con cotanto cognome non avrei potuto fare strada nel mondo dello spettacolo”.

Non un rapporto facile con la sua famiglia. Questi si può dirlo senza timore di smentita, o almeno con parte di essa. Nessuno sostiene che con la Loren vi siano stati screzi, non possiamo saperlo, ma pare che da giovane quel mancato supporto abbia lasciato una ferita, ormai rimarginata. Il vero duro colpo lo ha però subito da suo padre Romano, noto pianista jazz che andrò via di casa quando era ancora piccola: “Fu un tradimento per me e mia sorella. Un figlio è per sempre è stata una cosa che ha segnato un bivio”.

Ristorante Sophia Loren Milano

Il suo nome è un vero e proprio brand che ha varcato le porte anche del mondo della ristorazione. E così che ha preso “vita” il “Sophia Loren Restaurant – Original Italian Food“, che ha aperto i suoi cancelli a Milano, il secondo dopo quello che già sta riscuotendo successo ormai da tempo in quel di Firenze. È Luciano Cimmino, il patron di Yamamay e Carpisa, imprenditore napoletano, che ha voluto puntare sull’attrice puteolana, attraverso la sua società Dream Food che presiede.

La Loren ha un accordo di licenza con la società di Cimmino ed il nuovo locale è stato aperto a Piazza Cordusio, nella zona centrale del capoluogo meneghino, meta anche dei molti turisti che affollano la città. Un’avventura che, come ha spiegato in passato Cimmino, è nata da “un sogno innovativo ed ambizioso“, con l’attrice che è stata una vera e propria musa ispiratrice. E l’obiettivo è regalare un mix formato da “un ambiente ispirato ad una protagonista del cinema mondiale alla tradizione della cucina italiana“. Il locale, peraltro, offrirà ai suoi clienti un’ampia scelta, non solo dal punto di vista della ristorazione, con un menù tricolore ma allo stesso tempo ricercato. E’ infatti anche caffetteria e bar oltre che wine bar e pasticceria.

Le pizze avranno la firma di Francesco Martucci, eletto per tre anni consecutivi, dal 2019 al 2021 miglior pizzaiolo al mondo, mentre il due stelle Michelin – ottenute nel ristorante di Vico Equense, nel napoletano, Torre del Saracino – Gennarino Esposito curerà i piatti del menù, con Carmine Di Donna a cura della pasticceria. Il locale è stato progettato dal famoso studio di architettura Radaelli ed associati e l’investimento di Cimmino per la realizzazione è stato di circa 2 milioni di euro. Eppure, nonostante si tratti di cuna di grande qualità, l’obiettivo non è certo essere proibitivo a tutti, anzi. Nel ristorante di Firenze, infatti, lo scontrino medio a persona non tocca i 30 euro nonostante l’eccellenza delle materie prime ed un’ampia scelta nel menu.

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