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Il brano scelto per questa settimana è “Canzone Viola”, testo che accompagna la Fiorentina ed il suo caloroso pubblico.

“Garrisca al vento il labaro viola…”, inizia così l’inno che accompagna le gare interne d’una delle più importanti squadre italiane, la Fiorentina. Pochi sono a conoscenza del fatto che “Canzone viola”, è questo il titolo della brano e non “Oh Fiorentina” come comunemente si è soliti pensare, è l’inno più antico d’Italia. Datato 1930 e nato solo quattro anni dopo la creazione del club, il brano fu scritto da Enzo Marcacci ed arrangiato musicalmente dal maestro Marco Vinicio. Venne pubblicato per la prima volta dall’editore Marcello Manni, che ne divenne poi proprietario dei diritti. Raggiunse ben presto la notorietà grazie alla carta stampata ed all’Ordine del Marzocco, una sorta di originario viola-club, il quale stampò il testo della canzone e lo distribuì ad una partita casalinga della Fiorentina, allo stadio di via Bellini.

Violantino-Inno-FiorentinaEMOZIONI FORTI

Parafrasando un po’ quelle che sono le strofe che compongono questo meraviglioso inno dal ritmo inconfondibile, tra esse s’evidenzia tutto il calore del pubblico nello spingere la Fiorentina verso nuovi trionfi. Si legge la lealtà con la quale i tifosi chiedono alla squadra gradite vittorie, ricordandole che anche nella sconfitta della viola è la storia. Le parole che maggiormente riflettono sono forza e cuore, ed è meravigliosamente romantico il fatto che a distanza di ben ottantaquattro anni dalla data di pubblicazione dell’inno, ancora oggi queste ultime siano le “sole” due qualità che ogni tifoso, fiorentino e non, chieda alla propria squadra. La sua antichità e l’inconfondibile parlato fiorentino rendono poi il brano piacevole anche da leggere, qualità non sempre apprezzabile quando il tema è calcistico.

“CANZONE VIOLA”, TESTO UNICO E INIMITABILE

Nel 1959 il cantante-tifoso Narciso Parigi decise di apportare delle piccole modifiche all’inno. La sua versione, divenuta poi quella ufficiale, fu incisa a Milano. Curiosamente interpretata da alcuni calciatori dell’Inter, tra cui il tifosissimo viola Pandolfini. La bellezza di “Canzone viola” ha fatto si che quest’ultima non venisse mai sostituita nel tempo. Molti sono stati gli autori che negli anni hanno composto brani poi proposti come nuovi inni della Fiorentina, ma nessuno di questi ha avuto mai successo. Nel 1981 la dirigenza gigliata adottò un nuovo inno dal nome “La Fiorentina”, che pur essendo stato inno ufficiale sino al 1990 non venne mai amato dai tifosi, che continuarono a preferirgli il brano precedente.

Nel 1985 l’allora proprietario Niccolò Pontello contattò il noto cantante Don Backy, gran sostenitore della viola, per affidargli la composizione d’un nuovo inno ufficiale. Il titolo era “Viola d’amore”, il brano venne proposto in alcune radio locali ma non fu mai adottato dalla Fiorentina che passò, dopo poco tempo, nella mani di Vittorio Cecchi Gori. Nel 1998 Pupo propose ed incise un nuovo inno, dal titolo “È Fiorentina”. La canzone venne eseguita allo stadio con tanto di karaoke ma non appassionò i tifosi, che gli preferirono ancora una volta la cara e vecchia “Canzone viola”.

Il testo di “Canzone viola”

Di seguito il testo dell’inno ed un video del brano cantato dallo stadio Artemio Franchi.

Canzone viola

Garrisca al vento il labaro viola
sui campi della sfida e del valore
una speranza viva ci consola
abbiamo undici atleti e un solo cuore

O Fiorentina,
di ogni squadra ti vogliam regina!
O Fiorentina,
combatti ovunque ardita e con valor!
Nell’ora di sconforto e di vittoria,
ricorda che del calcio è tua la storia!

Maglia viola lotta con vigore,
per esser di Firenze vanto e gloria
Sul tuo vessillo scrivi: forza e cuore,
e nostra sarà sempre la vittoria!

O Fiorentina,
di ogni squadra ti vogliam regina!
O Fiorentina,
combatti ovunque ardita e con valor!
Nell’ora di sconforto e di vittoria,
ricorda che del calcio è tua la storia!

Forza Fiorentina!

Alè alè viola!

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