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arma

A detta di molti è il miglior centravanti della categoria. Alto quasi due metri, esile, tecnico e finalizzatore: è Rachid Arma (classe ’85), attaccante marocchino del Pisa in vetta alla classifica marcatori del girone B di Lega Pro con 9 gol dopo appena 12 turni. Un bottino esaltante per un giocatore che, ormai da anni, è salito alla ribalta del calcio “minore” grazie alle sue prestazioni e, soprattutto, alle sue prodezze.

GOL MARCHIO DI “FABBRICA” – Tante i gol, ben 76 fra i professionisti dopo i 43 in quattro anni di D alla Sambonifacese, squadra della cittadina veronese che lo accoglie nel ’95 quando, assieme al resto della famiglia, raggiunge il padre operaio. Ad attenderlo lo stesso destino, diploma e poi fabbrica, timbrando il cartellino in un’azienda del Nord-Est che produce carrelli elevatori. Part-time, però, perché il giovanissimo Arma non vuole rinunciare al suo sogno: diventare un calciatore professionista. In quarta serie fa faville e lo nota la Spal che lo assolda per il campionato di Prima Divisione 2008/2009, nel quale il marocchino stupisce tutti mettendo a segno 14 gol in 33 incontri. Tutto accade in fretta nella vita di Rachid, forse troppo: arriva la chiamata del Torino, in B.

B SFUGGENTE – È l’occasione della vita per l’attaccante marocchino che, però, trova pochissimo spazio (appena 10 presenze, tutte da subentrante) riuscendo comunque a farsi notare nella doppia finale play-off contro il Brescia, valida per l’approdo in A. Nella gara d’andata, all’Olimpico, gioca appena 7 minuti ma gli bastano per andare in gol al 93′: l’urlo però gli si strozza in gola, la rete viene ingiustamente annullata e rende vano il centro (stavolta convalidato) che realizza al Rigamonti nella gara di ritorno (2-1 in favore dei lombardi, promossi). L’anno seguente trova ancor meno spazio fra Cittadella e Vicenza (10 scampoli di partita e un gol, al Pescara), non nascondendo un pizzico di rammarico: “Ho avuto poche chance, tutto qui – dichiara in un’intervista a Sky. Avessi buttato via l’opportunità giocando male sarebbe stato diverso, ma ho raccolto pochi minuti e così è difficile incidere: resto convinto che nel calcio chi vede la porta, la vede in ogni categoria”. Di certo nella terza serie nazionale sono in pochi gli attaccanti a vedere bene la porta con lui. Nella stagione 2011/12 torna da “mamma” Spal e a Ferrara riprende da dove aveva lasciato, disputando la sua miglior stagione in carriera: 18 gol in 32 incontri, che non evitano agli spallini la retrocessione e il successivo fallimento societario. Arma è costretto nuovamente a fare le valige, destinazione Carpi. Anche grazie ai suoi 10 centri in 27 partite la società emiliana centra una storica promozione in B ma il giocatore non vi approda, venendo ceduto all’ambizioso Pisa di cui diventa un perno.

B SOGNATA – L’anno scorso 15 gol in 30 partite e cadetteria soltanto sfiorata (toscani ko nella semifinale play-off contro il Frosinone); quest’anno, come detto, già 9 centri in 12 apparizioni. Una media-gol che fa sognare i neroazzurri, attualmente secondi a tre punti dal lanciatissimo Ascoli, trascinati dalle reti e dalle dichiarazioni del bomber: “Conosco il sacrificio e so di essere fortunato a fare questo mestiere. Ci ho messo e continuo a metterci anima e cuore, gradino dopo gradino. Qui a Pisa sento la fiducia di tutti e l’obiettivo è la promozione. Mi piacerebbe conquistare la B , da protagonistaE non mollarla più.

di Lorenzo Palmieri

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