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(fonte foto: Gabriel Jesus Instagram)
(fonte foto: Gabriel Jesus Instagram)
(fonte foto: Gabriel Jesus Instagram)

Gabriel Jesus,  talento del Palmeiras seguito dai top club europei, è poco conosciuto nel nostro continente. Ecco le sue caratteristiche e la sua straordinaria freddezza davanti alla porta.

Gabriel Fernando de Jesus, più semplicemente Gabriel Jesus, soprannominato in patria O’ Fenomeno (soprannome che lo distingue da Gabriel Barbosa, noto Gabigol e attaccante del Santos), nasce a San Paolo il 3 aprile 1997 e inizia a giocare per strada come vuole la tradizione del futebol verdeoro. Come tutti i grandi fenomeni brasiliani Gabriel fa della finta, dello spettacolo e del divertimento le sue fondamentali caratteristiche.  La caccia al talento sudamericano non sarà difficile da risolvere: chi sborserà la cifra richiesta dal Palmeiras pari a 25 milioni di euro, può portarsi a casa il futuro Neymar. Attualmente il giocatore è seguito da Juventus, Milan, Inter e Barcellona.

CARATTERISTICHE – Al centro del suo modo di intendere il calcio c’è sicuramente il dribbling: la velocità di questo giocatore nell’effettuare le classiche “skills” da brasiliano è il suo punto forte. Molte volte eccede irridendo gli avversari con dribbling ubriacanti e pensando più allo spettacolo che alla concretezza proprio come faceva il primo Neymar. La sua velocità resta di un altro livello: Gabriel possiede uno scatto notevole in grado di lasciare qualunque avversario sul posto. Inoltre, il talento brasiliano possiede una freddezza fuori dal comune per un giovanissimo come lui: in questa stagione con la maglia del Palmeiras ha messo a segno sei goal in 24 partite realizzando anche parecchi assist ai suoi compagni. Il suo piede naturale è il destro, mentre il piede sinistro lo utilizza pochissimo in fase di costruzione. Nonostante questo il brasiliano sa calciare molto bene anche col mancino.

TATTICAMENTE – Probabilmente Gabriel è fin troppo innamorato del pallone e difficilmente retrocede per aiutare i propri compagni in fase di impostazione. Spesso viene impiegato come ala sinistra nel tridente d’attacco per sfruttare il piede preferito per rientrare a calciare o offrire assist ai suoi compagni. Inoltre, può essere schierato anche come seconda punta per cercare di pungere tra le linee. Ama giocare sempre con la palla tra i piedi: quando vede un minimo spazio per il dribbling, il brasiliano segue subito il proprio istinto. Infine, c’è un dato significativo che mette in risalto la sua precisione: Gabriel sbaglia pochissimi passaggi rispetto a profili simili e anagraficamente più maturi (78,5% la sua percentuale di passaggi riusciti).