Home Europa League Everton-Atalanta 1-5, l’analisi del match: innamorati della Dea

Everton-Atalanta 1-5, l’analisi del match: innamorati della Dea

Everton-Atalanta
La felicità dei giocatori dell'Atalanta dopo la prima rete di Bryan Cristante FOTO@EuropaLeague canale ufficiale twitter

Termina con un memorabile 5-1 la sfida di Europa League tra Everton-Atalanta. Una notte indimenticabile per i bergamaschi, che guadagnano così il pass per la fase ad eliminazione diretta. Partita perfetta dei ragazzi di Gasperini, in totale controllo del match per tutti i 90 minuti. Ad aprire le danze la doppietta di uno straripante Cristante, ancora una volta migliore dei suoi. Dopo la rete dell’Everton con Ramirez, l’Atalanta dilaga nei minuti finali, infilando a ripetizione la porta di Robles. Prima un colpo al volo di Gosens, poi la doppietta di Cornelius a fissare il roboante risultato finale. Ora per la Dea la possibilità di giocarsi il primato del girone contro i francesi del Lione in casa fra due settimane.

EVERTON ATALANTA 1-5: IL MEGLIO E IL PEGGIO

EVERTON

OK

L’orgoglio di Kenny. In una serata molto complicata per i Toffees, una delle pochissime note liete è la prestazione del ragazzo nato a pochi km da Goodison Park. Da terzino basso, tiene a bada un clientaccio come il Papu, venendo fuori alla grande da uno dei duelli più importanti del match. L’unico a stoppare Cristante, salvando sulla linea un gol praticamente già fatto per il centrocampista scuola Milan.

KO

L’addio alla storia. Considerando le possibilità molto remote di una prossima qualificazione in Europa, probabilmente l’Everton saluta così Goodison Park nelle coppe Europee. Un addio doloroso e sciagurato, che certamente non rende giustizia all’importanza e al prestigio di un tempio della storia del calcio inglese, che presto si farà da parte per fare spazio al nuovo impianto. L’Everton saluta così l’Europa League, non riuscendo mai a trovare una vittoria tra le mura amiche. Un epilogo decisamente triste, che la metà “blu” di Liverpool sicuramente non meritava.

Il fantasma di Klaassen. Ancora nessuna traccia del giocatore che aveva fatto innamorare mezza Europa all’Amsterdam Arena. Unsworth gli concede poco più di un’ora di gioco, in cui lo prova in quasi tutti i ruoli d’attacco, senza che l’olandese riuscisse in qualche modo a incidere. Ancora a secco di gol, per uno che ci aveva abituato stabilmente alla doppia cifra stagione. Un giocatore che l’Everton dovrà assolutamente recuperare per poter provare a dare un senso alla stagione.

ATALANTA

OK

Il sogno della Dea. Goodison Park che trema. Nell’aria riecheggiano i cori dei 3.000 eroi orobici che hanno viaggiato così tanto per inseguire un sogno. È tutto vero: l’Atalanta ha battuto per 5-1 l’Everton in trasferta e vola ai sedicesimi di Europa League. Non si parli di miracolo, questa è una squadra meravigliosa, costruita per stupire e riscrivere la propria storia. Il girone infernale è superato a pieni voti. Una prova matura di una squadra consapevole delle proprie capacità e dei propri punti di forza.

L’onnipotenza di Cristante. Non ringrazieremo mai abbastanza Gian Piero Gasperini per aver restituito al calcio italiano Bryan Cristante. Settimo gol stagionale, miglior marcatore della squadra, per una doppietta che è già leggenda. Nella patria dei centrocampisti box to box, il ragazzo di San Vito al Tagliamento si prende il palcoscenico più prestigioso per imporsi nel calcio europeo. Due reti che portano il suo marchio per tempi di inserimento e intelligenza tattica, e un calcio di rigore guadagnato dopo uno slalom da metà campo. In un certo qual modo già domenica, quando sportellava in maniera vincente contro Perisic, ci stava mandando un messaggio. La Dea se lo gode, il calcio nostrano può tirare un sospiro di sollievo.

KO

L’astinenza del Papu. In una serata praticamente perfetta, fa quasi sorridere vedere un totem degli orobici tra le note negative. Eppure, nella grande festa di Liverpool, il Papu ancora una volta non è riuscito a scrivere il suo nome tra i marcatori, fallendo anche un calcio di rigore. Ora l’astinenza ha raggiungo i due mesi, per un gol che manca dalla sfida contro il Lione alla seconda giornata di questa fantastica cavalcata bergamasca.

Il tabellino di Everton-Atalanta

Everton-Atalanta 1-5 [12’, 64’ Cristante (A), 71’ Ramirez (E), 87’ Gosens (A) 88’, 94′ Cornelius (A)]

Everton (4-3-3): Robles; Kenny (dal 69′) Feeney, Martina, Keane, Williams; Davies, Baningime, Klaassen (dal 62′) Vlasic; Miralles (dal 79′) Calvert-Lewin, Rooney, Ramirez. Allenatore: David Unsworth.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello (dal 61′) Caldara; Hateboer (dal 70′) Gosens, de Roon, Freuler, Castagne; Cristante (dal 82′) Cornelius; Petagna, Gomez. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Ammoniti: Williams (E), Martina (E), Davies (E), Calvert-Lewin (E).