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I governi di tutto il mondo, causa Coronavirus, hanno imposto l’ormai famoso lockdown. Tutto fermo, dalle imprese ai piccoli negozi; gli spostamenti sono ridotti al minimo e tanta gente vive in quarantena. Anche il calcio ha dovuto arrendersi: ormai non si gioca da qualche settimana. Addirittura la UEFA è stata costretta a rinviare l’Europeo all’estate del 2021.

Tutti i campionati sono fermi. In Europa e non solo. Sono soltanto tre i tornei ancora n corso: in Bielorussia, Burundi e Nicaragua. In Svezia, dove non ci sono ancora misure restrittive da parte del governo, si giocano alcune partite amichevoli fra club minori. Lo stesso doveva succedere in Ucraina, ma in realtà si è scoperta una grossa truffa ai danni dei possibili scommettitori.

La scoperta

A scoprire questa mossa è stato Ivo Romano, giornalista di Avellino, autore del libro “Gioco Sporco”, dove ha raccontato il grande business delle scommesse illegali in Asia. Su quanto successo in Ucraina, ha spiegato: “Ho fatto una serie di accertamenti sui siti delle squadre che avrebbero dovuto giocare le partite e ho scoperto che erano inattive, facendo quindi una segnalazione ai due italiani che lavorano presso la federazione ucraina“, ha spiegato a ‘Il Mattino’.

Francesco Branca, responsabile dell’area integrity, e Luciano Luci, capo del settore arbitrale, ovvero i due italiani che lavorano nella federazione ucraina, hanno fatto le loro verifiche. E aveva ragione Ivo.

Infatti quelle partite non esistevano. Per rendere il tutto più credibile, ci sarebbero stati degli aggiornamenti falsi sul risultato delle gare da parte di “scout”. Ci sono sospetti anche in Russia, dove alcuni risultati troppo eclatanti destano sospetti.

Questo stratagemma sarebbe la via intrapresa dagli scommettitori clandestini per rispondere al crollo degli affari subito in queste settimane.

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