Sanremo 2022, il monologo di Sabrina Ferilli: con chi ce l’aveva

- Advertisement -

Le parole di Sabrina Ferilli sul palco di Sanremo 2022 hanno infiammato il web. Le hanno chiesto di fare un monologo su uno dei grandi temi moderni. Lei, però, non ne aveva alcuna intenzione. Ecco il testo integrale e contro chi si è scagliata.

Sabrina Ferilli ha lanciato non poche frecciatine nel corso del suo discorso a Sanremo 2022. Ha subito un po’ di pressioni e alla fine ha scelto di fare un passo indietro. Ha rivendicato una leggerezza e soprattutto la scelta di lasciar parlare di certe tematiche chi è coinvolto direttamente. Basta pensare che tutte le categorie di cui non si fa parte abbiano bisogno di un palatino o portavoce.

LEGGI: Sanremo 2022, il monologo di Sabrina Ferilli: testo completo

Il monologo di Sabrina Ferilli

Il monologo di Sabrina Ferilli inizia sottolineando come lei non abbia affatto voglia di tenere un lungo discorso su tematiche importanti. Le hanno proposto argomenti di gran rilievo. Dall’amore alla famiglia, dalle difficoltà nell’arrivare a fine mese al ruolo delle donne in questa società governata dagli uomini. La Ferilli ha però spiegato di non dover giustificare la sua presenza. È lì per la sua carriera e non perché portatrice di una bandiera. Non possiamo essere tutti esperti di ogni argomento. Non dobbiamo essere sempre pronti a pontificare. Soprattutto, fa bene ricordarlo, è giusto che certi problemi vengano sollevati da chi li vive costantemente. Tutto ciò che gli altri possono fare è fare un passo indietro e offrire il giusto spazio, se hanno il potere e il privilegio di farlo.

Più di qualche frecciatina alla Rai, avendo sottolineando l’ipocrisia di parlare di un sistema totalmente maschile, dovendo però chiedere l’autorizzazione per farlo proprio a quegli uomini al potere. Non è mancata anche una tiratina d’orecchie a Diletta Leotta, citata sul tema della bellezza: “La bellezza capita, dicevano, ma ci si lavora anche parecchio. Bisogna essere credibili”.