Sanremo 2022, Checco Zalone è Ragadi: il testo di Poco ricco

Sanremo 2022, Checco Zalone è Ragadi: il testo di Poco ricco

Checco Zalone è stato il grande mattatore della seconda serata del Festival di Sanremo. Le sue canzoni hanno colpito nel segno, in particolar modo Poco ricco, cantata da un trapper tormentato, Ragadi.

Ecco il testo dell’irriverente canzone e proviamo a capire a chi facesse riferimento la parodia proposta dal celebre comico, attore e regista Checco Zalone.

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Checco Zalone, chi è Ragadi

A chi è ispirato Ragadi? Il trapper tormentato proposto sul palco del Festival di Sanremo 2022 da Checco Zalone fa riferimento a un artista in particolare? Sono tanti i nomi che vengono in mente e infatti il comico pare proprio abbia voluto inglobare un’intera categoria.

Negli ultimi anni siamo stati abituati a una sequela enorme di giovani artisti della trap (e non solo) venuti fuori da situazioni di indigenza, reali o fittizie (o quantomeno esagerate nei racconti). Le periferie, il frigo vuoto, la violenza nelle strade e le brutte amicizie. Quante storie di questo genere abbiamo sentito. Viene dunque da pensare che Ragadi voglia prendersi un po’ gioco di artisti come Achille Lauro, Sfera Ebbasta, Rancore, Anastasio, Fedez, Ultimo e chi sa chi altri.

Poco Ricco, il testo di Checco Zalone

Che ne sai di me, della mia Playstation 2 quando già da un po’ c’era la 3, eh
Che ne sai di me, delle gioie mie represse, del mio iPhone 5, senza la s
Quando cammini per strada, vedi l’insegna di Prada,
ma senti una voce amara che ti dice Zara

Quando nell’autosalone, scusi un’informazione, quel Porsche nero c’è a km 0?
Quando ti senti prigioniero, nel tuo quartiere galera, perché vivi a 3km da Brera
E lì la sera guardavo la ringhiera, stavolta mi impicco
Sento ancora le ferite di quand’ero poco ricco

Sai ci penso quando attracco con il mio caicco
Mamma mia quanto ero poco ricco
Quando scendo do la mancia allo sceicco
Minchia zio come ero poco ricco
Quando compro i croccantini del mio cane bracco
(Da chi li hai comprati?) Da Cracco!

Uno te lo scrocco
Per rispetto di mia madre, devastata dopo yoga la mattina
Dentro casa una sola filippina
Dolce botulina, adesso nei hai 44 in fila
Col resto di due in permesso a Manila
E ricordo mio padre, con le puttane in viale Monza
Quelle a 20 euro basse e con la panza
Adesso ho un padre eccezionale, va a puttane dentro il bosco verticale

E lì ci ho preso un trilocale, ci vado a meditare
E dal terrazzo dietro corso Como guardo il Duomo
Lo compro io, si può sfrattare Dio?
E lì il morale cade a picco
Il cash non mi ha cambiato, sono ancora poco ricco

Questa vinceva il Festival
poco ricco
E c’ho le ragadi
Dedicata a voi, a tutti i poco ricco del mondo
Alle aliquote al 20, ai bonus facciata lì su, a quelli che do la macchina indietro o pago la maxi rata, ai conduttori di programmi serali, che fanno le televendite, buon PNRR a tutti
Ragadi
Ragadi

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