Come è morto Fabrizio De Andrè, la causa della morte

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La musica di Fabrizio De Andrè risuona all’Ariston di Sanremo grazie a Giovanni Truppi, che nella serata delle cover si esibisce con Nella mia ora di libertà, in coppia con Vinicio Capossela.

Tra gli outsider di questa edizione del Festival di Sanremo c’è senza dubbio Giovanni Truppi, che per quanto riguarda la serata delle cover e dei duetti ha scelto di interpretare un brano di uno dei più grandi cantanti della storia della musica italiana: Fabrizio De Andrè. In coppia con Vinicio Capossela, il cantautore si esibirà in Nella mia ora di libertà, uno dei brani più famosi di Faber. Andiamo dunque a ripercorrere le cause della morte del grande artista genovese.

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Fabrizio De André: le cause della morte

L’11 gennaio 1999, all’età di 58 anni, si è spenta la vita di Fabrizio De Andrè. Il cantante stava combattendo da tempo con un tumore ai polmoni, che gli era stato diagnosticato cinque mesi prima e che era stato scoperto a causa di forti dolori alla schiena e al torace sorti dopo un concerto. Nel novembre 1998 venne ricoverato, ma la malattia era ormai in stato avanzato e non c’era purtroppo più nulla da fare.

Fatale fu il vizio del fumo per Fabrizio De Andrè, che è stato sicuramente la causa principale dell’insorgere della malattia e quindi della morte del cantautore. Dopo il decesso all’Istituto dei tumori di Milano, il corpo fu naturalmente tumulato e all’interno della bara fu inserito anche un pacchetto di sigarette, una delle più grandi passioni del cantante, anche se gli risultò fatale. Tempo dopo, la seconda moglie di Faber, Dori Ghezzi, ha parlato del vizio del fumo del marito, impegnandosi anche in una campagna contro il tabacco, portando proprio l’esempio del marito come modello a cui non rifarsi.

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