Il Padrino al cinema, perché restaurato é diverso

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Si è di colpo tornati a parlare de Il padrino, sapete perché? Un film cult senza tempo, eterno, diretto da Francis Ford Coppola, che ha adattato il romanzo omonimo di Mario Puzo, the Godfather. Sorprendentemente il primo capitolo della trilogia è tornato al cinema, in Italia e nel mondo. Si festeggiano così i suoi 50 anni, portati in maniera eccellente. Dal 1972 al 2022 ed è ancora uno dei film più belli di sempre.

Se il compleanno non fosse un motivo bastevole per ritrasmettere nel mondo Il padrino di Francis Ford Coppola, candidato a 10 premi Oscar e vincitore di 3 statuette, lo è di certo la sua nuova versione restaurata. Il padrino così non lo avete mai visto.

Il padrino al cinema

Il padrino torna al cinema in versione restaurata. Il primo capitolo festeggia addirittura i suoi 50 anni, essendo uscito nel 1972, e le sale di tutta Italia (e del mondo) lo proiettano dal 28 febbraio al 2 marzo. L’intera trilogia ha però subito un lavoro di restauro e dal 22 marzo sarà disponibile nel nostro Paese il cofanetto in 4K.

Il padrino restaurato in 4K

Sono stati necessari tre anni per riuscire a dare alla luce la versione restaurata in 4K della trilogia de Il padrino di Francis Ford Coppola. Un lavoro immane, che ha portato a esaminare più di 300 cartoni di pellicola, al fine di trovare la migliore risoluzione possibile per ogni singolo fotogramma delle tre opere. Impiegate più di 4mila ore per riparare ogni sorta di macchia di pellicola, strappo o eventuale altra anomalia inerente i negativi.

Più di 1000 ore si sono rese necessarie per una correzione rigorosa del colore, assicurando in questo modo che gli strumenti ad alta gamma dinamica fossero rispettosi della visione originale del regista e del direttore della fotografia, Gordon Willis. Spazio inoltre all’audio 5.1, già approvato da Walter Murch nel 2007. Si è infine lavorato sulle tracce mono originali, restaurate sotto la supervisione di Coppola, come tutto il resto.

L’edizione per i 50 anni dall’uscita del primo capitolo contiene anche dei contenuti extra da non perdere:

  • Materiale d’archivio della Paramount Pictures mostra l’evoluzione del film attraverso svariate fasi. Un’opera d’arte in lavorazione. Filmati che meriterebbero un documentario a sé
  • Il fotografo Steve Schapiro condivide la propria testimonianza, attraverso immagini e racconti, in quanto testimone della realizzazione di questa pellicola storica. Grazie a lui si ha accesso a del materiale mai visto prima
  • Filmati in 8mm, risalenti al 1971, offrono sprazzi della produzione del tempo. Materiale reso disponibile al pubblico per la prima volta in assoluto
  • Confronto tra la versione originale e quella restaurata attraverso immagini ad alta qualità, così da evidenziare l’immane lavoro effettuato

Perché rivedere Il padrino

Il tempo passa, le generazioni cambiano e in breve diventa sempre più complesso avvicinarsi a grandi cult del cinema. I giovani sentono il peso degli anni trascorsi e temono il confronto con qualcosa di così distante da loro. Per le nuove leve del cinema, oggi più casalingo che in sala, i film degli anni ’90 sono classici datati. Tutto ciò che è venuto prima degli anni Duemila è storia, e a dire il vero per alcuni già i primi anni del 21esimo secolo rientrano nella categoria nostalgia.

È un processo normale, anche se dimenticare o anzi ignorare il proprio passato è un peccato che a nessuno può essere perdonato. Si corre infatti il rischio di ritrovarsi a scrivere un po’ ovunque sul web che Spider-Man: No Way Home è il film più bello mai realizzato.

Un’operazione come il restauro in 4K de Il padrino trova dunque la propria ragion d’essere in questo gap generazionale da colmare. Una qualità eccellente può aiutare le nuove leve a confrontarsi con questo mondo. Una mano tesa a chi è abituato a conoscere il mondo attraverso uno schermo in 1080p o, nella peggiore delle ipotesi, in 720p.

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