Manifest, un incrocio tra Lost e Fringe: trama, cast e perché vederla

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Manifest è ormai ufficialmente una serie TV fenomeno. Nata nel 2018, ci ha messo un po’ a scalare le classifiche. Sembra fosse necessario l’arrivo su Netflix per convincere il grande pubblico a dare una chance a questo titolo, che alcuni definiscono in qualche modo erede di Lost.

In onda per tre stagioni su NBC, Manifest è stata cancellata. Fan disperati per la conclusione brusca e la mancanza di un degno finale. La scelta di Netflix di rilevare lo show ha di certo ripagato l’investimento. Manifest continua a essere nella top 10 della piattaforma streaming in tutto il mondo. In Italia (e non solo) è stabile al primo posto.

Manifest - Classifica Netflix

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Manifest, trama e cast

La storia raccontata in Manifest ha inizio il 7 aprile 2013. La famiglia Stone è pronta a imbarcarsi sul proprio aereo in un aeroporto della Giamaica. Devono far ritorno a New York dopo una vacanza. Questa era davvero necessaria, considerando i tanti problemi personali fronteggiati.

La protagonista è Michaela, poliziotta che sta riflettendo sulla relazione con il proprio collega Jared. Suo fratello Ben, sposato con Grace e padre di una coppia di gemelli, teme per suo figlio Cal, malato terminale di leucemia.

In vacanza ci sono anche gli anziani genitori, particolarmente legati a Michaela. La famiglia si divide a causa di un imprevisto. L’aereo è infatti in overbooking e la compagnia offre loro 400 dollari per salire a bordo del volo successivo. Ad aspettare sono Michaela, Ben e Cal. Gli altri invece salgono a bordo. Il secondo volo però, al centro di una turbolenza, viene dirottato in un altro aeroporto. Qualcosa di assurdo è accaduto. Al loro atterraggio vi sono polizia e ambulanze. È il 4 novembre 2018: sono trascorsi cinque anni e mezzo dalla partenza. Nessuno di loro è invecchiato di un giorno. Ritenuti morti o dispersi, sono invece in ottima salute. Possono tutti riabbracciare le proprie famiglie ma vi sono segreti tenuti celati.

Il mondo è ben cambiato negli ultimi cinque anni. Quasi nulla è rimasto identico. Michaela e Ben iniziano inoltre a soffrire di emicrania e sentono delle voci. Cosa si cela dietro tutto questo e perché i passeggeri sentono d’essere tutti connessi tra loro?

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Ecco il cast di Manifest:

  • Melissa Roxburgh: Michaela Beth Stone
  • Josh Dallas: Ben Stone
  • Athena Karkanis: Grace Stone
  • R. Ramirez: Detective Jared Vasquez
  • Luna Blaise: Olive Stone
  • Jack Messina: Cal Stone
  • Parveen Kaur: Saanvi Bahl

Manifest 4, quando esce

Il creatore di Manifest, Jeff Rake, aveva espresso tutto il proprio rammarico per la cancellazione, giunta a metà della storia raccontata. Si può dire come il progetto originale prevedesse l’uscita di sei stagioni. È bene chiarire, dunque, come ciò non accadrà. Non avremo modo di vedere tutto ciò che gli sceneggiatori avevano in serbo per noi. Ci sarà però un finale degno di questo nome.

Netflix ha rilevato la serie e produrrà una quarta e ultima stagione, proponendo online tutti gli episodi precedenti, per ora. Una splendida notizia per tutti i fan nel mondo, anche VIP. Come dimenticare il fatto che Stephen King abbia apprezzato lo show si augurasse un finale all’altezza. Il celebre autore è stato invece deluso da Y: L’ultimo uomo, cancellata e non acquistata da altre piattaforme purtroppo.

Arriveranno ben 20 episodi di Manifest 4. Non è possibile sapere, però, se Netflix adotterà una strategia in stile La Casa di Carta. Potrebbero infatti essere rilasciati tutti allo stesso momento, oppure suddivisi in due parti, pubblicate a mesi di distanza l’una dall’altra.

Non vi è purtroppo una data d’uscita ufficiale ma sappiamo che le riprese sono iniziate a novembre 2021. Non è da escludere, dunque che dopo l’estate 2022 potremmo assistere all’atteso lancio della stagione finale dello show.

Manifest, perché guardare la serie

L’elemento vincente di Manifest, prodotta dal celebre Robert Zemeckis, è la sua capacità di mostrare differenti volti. È una serie che ha la propria complessità ma, al tempo stesso, non richiede gli sforzi di Lost. Quaranta minuti a episodi, svariati generi fronteggiati nell’arco delle stagioni e, in generale, un filo rosso intrigante ma non eccessivamente ingarbugliato, che permette a tutte le tipologie di spettatori di seguire la trama con interesse.

Chi ha detto che serie di questo genere debbano essere riservate soltanto a chi è pronto a calarsi a capofitto nella storia, analizzando ogni dettaglio di trama e grafico proposto. Si potrebbe parlare di una fusione tra Lost e Fringe. Una serie che sta conquistando sempre più persone proprio grazie a un differente modo di rivolgersi al pubblico. Si può fare fantascienza di massa, pur mantenendo uno standard qualitativo. In questo show si va dal dramma al crime, dal mistery al sci-fi. È intrattenimento puro, ideale anche per gli “spettatori distratti”.

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