Anatomia di uno scandalo finale spiegato

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Anatomia di uno scandalo è una miniserie Netflix che ha fatto impazzire i fan in tutto il mondo. Un successo clamoroso dal finale esaltante: scopriamolo.

Avete visto Anatomia di uno scandalo? Se avete già completato questa miniserie thriller su Netflix, potreste voler leggere una spiegazione sul suo finale. Siete però nel posto giusto anche se volete semplicemente dei gustosi spoiler da condividere con i vostri amici.

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Anatomia di uno scandalo come finisce

Sappiamo bene come James Whitehouse abbia negato costantemente le accuse di stupro nel corso di Anatomia di uno scandalo. La sua vita è andata a rotoli ma lui non ha mai ceduto. La sua versione dei fatti è sempre rimasta identica col passare delle puntate della miniserie Netflix. Sostiene che l’incontro della notte in questione sia stato consensuale. Il tutto parte di una relazione extraconiugale durata 5 mesi, che li ha visti spesso fare sesso al lavoro. Accuse pensatissime nei suoi riguardi, che potrebbero distruggerlo come politico e come uomo. In tutto questo, però, sua moglie Sophie continua a essere al suo fianco, pur indagando per conto proprio sulla vita segreta del marito.

Olivia Lytton non nega la relazione extraconiugale e dunque i rapporti consensuali. Nel corso della loro storia, però, vi è stato un episodio drammatico. In una singola e violenta occasione James l’avrebbe stuprata in un ascensore del Parlamento. Il processo è stato molto lungo e soprattutto caratterizzato da una partecipazione e invasione costante dei media. Alla fine James Whitehouse è tornato in libertà, essendo stato dichiarato non colpevole. La giuria ha impiegato appena quattro ore per deliberare. Per loro l’episodio in ascensore può essere considerato un “momento di passione”. Le accuse da parte di Olivia, invece, sono state accantonate come la risposta amareggiata alla fine della loro relazione, decisa da James.

Un verdetto che non offre giustizia, visto che James era colpevole. La serie lo dimostra chiaramente. Aveva già stuprato una compagna d’università di Sophie, Holly Barry, aggredendola mentre era ubriaca a Oxford. La giovane ha ripreso in mano la propria vita, usando il suo secondo nome, Kate, per poi prendere il cognome del marito, Woodcroft. È la stessa donna che si è battuta in tribunale per far condannare James e Sophie finalmente lo comprende. Continua a sostenere il marito fino al duro confronto con lui, che finalmente svela il suo volto dietro la maschera. La vita della donna è stata una bugia.

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Anatomia di uno scandalo finale spiegato

Sophie sa finalmente la verità. James ha ammesso che la ricostruzione di Olivia era corretta. Alla fine, però, ciò che conta è il verdetto in tribunale, almeno per lui. Sophie è invece inorridita. Lascia suo marito e porta con sé i bambini. Ritrova Kate, ovvero Holly, per parlare apertamente di quanto accaduto a Oxford.

Le due legano, furiose per la mancata condanna di James. Sophie ha però una carta da giocarsi. Intende vederlo condannato a ogni costo, anche se non per stupro. Racconta a Kate del grande segreto di suo marito, legato al Primo Ministro. Occorre tornare indietro, fino ai tempi di Oxford, quando Alec, loro compagno d’università, perse la vita in un drammatico incidente. Il giovane era sotto l’effetto di eroina, procurata da Tom Souther, futuro Primo Ministro. Questi è legatissimo a James, anche perché quest’ultimo lo aiutò a liberarsi delle prove (poco dopo aver stuprato Holly). Nei momenti finali della serie vediamo Whitehouse arrestato dalla polizia.

Anatomia di uno scandalo trailer


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