Eurovision 2022 favoriti: pronostici dei finalisti

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Eurovision 2022: andiamo a scoprire chi sono i favoriti per accedere alla finale e per la vittoria finale.

È finalmente arrivato il momento che tantissimi fan della musica aspettavano: l’inizio dell’Eurovision Song Contest 2022. La kermesse musicale quest’anno si tiene in Italia, nello specifico a Torino, e propri i nostri Blanco e Mahmood vanno a caccia di una vittoria che farebbe segnare un clamoroso bis dopo il trionfo dello scorso anno dei Maneskin. Sono 40 i paesi che prendono parte alla competizione, di cui 35 partono dalle semifinali e 5 invece sono già qualificati per la finale. Andiamo a scoprire dunque i pronostici sui finalisti dell’Eurovision.

Eurovision 2022: i pronostici

Martedì 10 maggio e giovedì 12 maggio andranno in scena le semifinali che sanciranno poi il quadro della finalissima di sabato 14 maggio. Sono cinque le nazioni già qualificate alla finale dell’Eurovision: Italia, Spagna, Germania, Regno Unito e Francia. A questi, si aggiungeranno altri 20 paesi, 10 per ogni semifinale, che formeranno dunque il quadro delle 25 finaliste.

Togliendo le cinque finaliste, i paesi che secondo i pronostici hanno maggiori chances di passare in finale sono Ucraina, Svezia, il San Marino di Achille Lauro, Polonia e Grecia. A seguire, ottime chances sono a disposizione di Olanda, Norvegia, Portogallo, Svizzera, Belgio, Estonia e Australia. Tra le nazioni più indietro nei pronostici troviamo invece Israele, Repubblica Ceca, Montenegro, Danimarca, Macedonia, Bulgaria, Slovenia, Romania, Albania, Georgia, Lettonia, Islanda, Moldavia e Lituania.

Passando invece ai pronostici per la vittoria finale, il paese favorito ad oggi è l’Ucraina, per cui dunque il passaggio in finale dovrebbe essere una formalità. A seguire, i due paesi favoriti sono Italia e Regno Unito, con Mahmood e Blanco che hanno buone possibilità dunque di riuscire a vincere. Interessanti outsiders possono essere anche Svezia e Spagna, che possono sperare anche loro in un successo. Più indietro invece gli altri paesi, che ai nastri di partenza non godono dei favori dei pronostici.