The Boys 3 Soldier Boy chi è: parla Jensen Ackles

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The Boys 3 è in streaming su Prime Video dal 3 giugno. Jensen Ackles è la grande novità del cast ma chi è Soldier Boy?

Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su Soldier Boy, che i fan del fumetto The Boys ben conoscono ma chi ha soltanto visto la serie TV in streaming su Prime Video sta per incontrare per la prima volta. Vi saranno delle differenze rispetto al comic ma ecco chi è Soldier Boy, tra i protagonisti di The Boys 3.

The Boys 3 Soldier Boy chi è

The Boys nasce per prendere in giro ogni singolo aspetto del mondo dei supereroi “canonici” dei fumetti. Siano essi DC o Marvel. Guardando a Soldier Boy si ritrovano alcuni elementi che indirizzano chiaramente l’attenzione del lettore o dello spettatore verso Capitan America. In tal senso la scelta di Jensen Ackles non appare neanche tanto casuale, visto che è stato in lizza per la parte, poi andata a Chris Evans.

Impegnato durante la Seconda Guerra Mondiale, Soldier Boy era il leader dei Payback, di cui faceva parte anche Stormfront, presentata durante la seconda stagione. Di lei conosciamo il passato nazista, ormai svelato al mondo (in termini di trama). Non è da escludere che potremo rivederla in alcuni flashback dei tempi d’oro di Soldier Boy, ormai l’ombra di ciò che era un tempo. È divenuto un molesto ubriacone ma un tempo era ciò che Patriota è oggi per la Vought.

Non sappiamo ancora quanto sarà forte il legame con il fumetto. Guardando alle pagine del comic, ciò che è evidente è la sua ingenuità mista a una grande innocenza. Evita di dire parolacce, ad esempio. Si nota una certa codardia in lui e una forte mancanza di forza di volontà. Viene guidato da un grande patriottismo e nasconde un segreto. La Vought ribadisce come vi sia un solo Soldier Boy ma la verità è un’altra: vi sono state differenti incarnazioni, generazione dopo generazione.

The Boys 3 Jensen Ackles parla di Soldier Boy

Il Soldier Boy di Jensen Ackles tiene conto dell’attuale situazione sociale, com’è giusto che sia. Ci saranno differenze con il fumetto, probabilmente, considerando come l’attore abbia dichiarato d’aver attinto alla cancel culture: “Un personaggio profondamente imperfetto. Capisci subito i suoi difetti. Finirà vittima della cancel culture non appena metterà piede in questo nuovo mondo. È stato interessante interpretarlo. È un personaggio di un’altra epoca, non adatto al clima attuale. Immaginate Capitan America che si è arreso e ha rinunciato al suo super eroismo. È diventato uno zio ubriaco e inopportuno”.