Peaky Blinders 6 riassunto prima puntata: come finisce

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Ecco il riassunto della prima puntata di Peaky Blinders 6, dal titolo Black Day. Torniamo nella vita di Tommy Shelby subito dopo il finale della quinta stagione.

Cos’è accaduto al termine del mancato attentato di Oswald Mosley? Chi ha tradito Tommy? Cos’è accaduto al personaggio di Polly, considerando la prematura morte di Helen McCrory? Ecco il riassunto della prima puntata di Peaky Blinders 6.

Peaky Blinders 6 riassunto prima puntata

Black Day, questo il titolo della prima puntata di Peaky Blinders 6, si apre con Tommy che tenta di togliersi la vita nei campi adiacenti la propria gigantesca casa. Vede la sua Grace ed è pronto a uccidersi. Arthur ha però rimosso i proiettili dalla sua pistola. In seguito riceve una telefonata da Captain Swing, che gli spiega come l’organizzazione di cui fa parte ha sventato l’assassinio di Oswald Mosley. Deve restare in vita per motivi che non riguardano Tommy.

Questi è sconvolto e riceve i cadaveri dei suoi cari uccisi durante l’attentato mancato. Scopre che è stata tolta la vita anche a Polly, così da destabilizzare la sua organizzazione. Steven Knight ha così deciso di dare l’addio all’amato personaggio, rendendo la sua assenza un elemento cruciale della sesta stagione. Al suo fianco vi sono anche i cadaveri di Aberama Gold e Barney.

Si tiene il funerale di Polly con la famiglia al completo. Michael parla in silenzio con la madre e giura vendetta contro Tommy. Lo ritiene infatti responsabile, data la sua sete di potere. Si fa poi un salto in avanti di quattro anni. È il 1933 a Tommy ha detto addio all’alcool. È sobrio dalla morte di Polly e si sente diverso, più calmo. I suoi demoni sono però ancora tutti al loro posto.


Lo vediamo sull’isola di Miquelon, dove tutti sono infuriati dalla fine del proibizionismo, che ha dato tanto lavoro per 10 anni, seppur illegalmente, ai trasportatori del posto. C’è chi ritiene Tommy responsabile e prova ad aggredirlo. L’uomo è così costretto a mettere le cose in chiaro alla sua maniera. In un bar del posto incontra Michael e alcuni uomini di Jack Nelson, criminale americano ora ammanicato al mondo della politica, intento a ripulire il proprio nome. L’obiettivo è quello di vendere loro un gran quantitativo di oppio, favorendone il trasporto. L’incontro è teso e tutti si lasciano con la promessa di attendere il responso di Nelson.

Michael viene poi arrestato perché in possesso di un po’ d’oppio, su segnalazione di Tommy. Questi incontra poi Gina, moglie di Michael, svelandole come sia stato lui a far arrestare il marito. L’obiettivo è quello di mettere alle strette Nelson. Non potrà liberare il genero, perché la questione farebbe scalpore politicamente. Dovrà dunque mercanteggiare di persona. A Small Heath intanto vediamo come Arthur sia divenuto dipendente dalla droga. Una spirale di dipendenza che ha avuto inizio dopo la morte di Polly. È ormai fuori controllo e Ada riesce a stento a tenerlo in vita. Tommy attende Lizzie e i suoi figli in Canada, ma la donna telefona per dirgli come sia impossibile. La piccola Ruby sta male e ripete parole in rumeno: “Tikna Mora O Beng”. Una premonizione drammatica che terrorizza Tommy, spaventato per la vita della piccola. Decide così di tornare in Inghilterra.