Blu Profondo trama saga: cosa c’è di vero

Luca Incoronato
08/07/2022

Blu Profondo trama saga: cosa c’è di vero

Blu Profondo è un film del 1999 divenuto un piccolo cult del genere B-Movie, con un cast d’eccezione con Thomas Jane e Samuel L. Jackson.

L’uomo contro lo squalo è ormai un genere a sé. Lo squalo di Spielberg ha aperto le porte a un genere, che ovviamente ha portato alla luce dei prodotti interessanti, a volte, e altri di puro intrattenimento. Al novero poi si aggiungono dei titoli totalmente dimenticabili. Fa parte del secondo gruppo Profondo Blu di Renry Harlin, che grida anni ’90 da ogni poro, pur rientrando nella categoria per poco, essendo del 1999. Come in Jurassic Park, l’uomo è artefice dei propri mali, effettuando esperimenti su un predatore che dovrebbe essere lasciato in pace. Un gruppo di ricercatori finisce così nei guai, divenendo preda di alcuni squali mako tenuti in cattività. I loro cervelli hanno subito esperimenti e le loro capacità di ragionamento sono decisamente migliorate. L’obiettivo era trovare una cura contro l’Alzheimer ma ora è sopravvivere.

Blu profondo storia vera

Cosa c’è di vero in Blu Profondo? Lo sceneggiatore del film, Duncan Kennedy, è cresciuto in Australia, dove il rapporto tra i bagnanti e gli squali è costante. Occorre abituarsi all’idea della loro presenza. L’oceano è d’altronde la loro casa, oltre che il loro terreno di caccia. L’uomo vide un giorno i resti di una vittima divorata da questo predatore dei mari. Trascinata dall’acqua fino alle “porte di casa sua”. Non vi era rimasto molto di quell’uomo, come ha poi spiegato al Los Angeles Times. Ha avuto incubo molto cruenti. Ha sognato d’essere divorato e fatto a pezzi allo stesso modo, ritrovandosi imprigionato con uno squalo in grado di leggere la sua mente. È così che è nata la scintilla per una storia relativa a questi predatori, resi intelligenti dall’uomo, modificati dalla scienza. Come se avessero bisogno d’aiuto per essere ancora più letali.

Blu Profondo squali veri

La maggior parte di Blu Profondo è stata girata in Messico, presso i Baja Studios. È qui che il team ha costruito i vari set, sfruttando parti delle strutture usate da James Cameron per Titanic. Il cast ha poi lavorato con degli animatronic, usando l’immaginazione nel rapporto con loro. Al termine delle riprese, però, il regista Renny Harlin ha insistito affinché il cast andasse alle Bahamas, così da poter girare con dei veri squali. Thomas Jane non era affatto entusiasta all’idea: “Ho sempre avuto paura degli squali, fin da quando ho visto Lo Squalo di Spielberg. Il primo giorno mi sono trovato in una gabbia, ma il giorno dopo sono andato sotto di 10 metri. Questo tizio poi mi ha strappato il respiratore. L’acqua si è riempita di sangue, budella e altro. È stato davvero terrificante e non voglio ricordarlo”.

Blu Profondo sequel

Nel 2018 si è deciso di girare un sequel, Blu Profondo 2, diretto da Darin Scott. Un film che non è mai giunto in Italia, realizzato unicamente per il mercato home video degli Stati Uniti. La trama ruota intorno a Carl Durant, miliardario che conduce esperimenti sugli squali leuca, che sono particolarmente imprevedibili e aggressivi. Misty Calhoun ne è inorridita, sapendo quanto possano essere pericolosi. Quando gli squali sfuggono al controllo, la situazione va nel caos.

Nel 2020 è stato realizzato anche il terzo capitolo, Blu Profondo 3, che racconta della dottoressa Emma Collins e della sua squadra di esperti. Trascorrono l’estate sull’isola di Little Happy, studiando l’effetto del cambiamento climatico sui grandi squali bianchi. Le cose, però, non andranno affatto come previsto.